BOVEGNO – “Carta, penna e calamaio”. Le poesie di Canossi al Paolo VI

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Andrà in scena domani sera, sabato 24 marzo, alle ore 20,30 nell’auditorium parrocchiale Paolo VI di via Circonvallazione nel paese valtrumplino, lo spettacolo “Carta, penna e calamaio” proposto dalla fondazione Angelo Canossi con il Comune e dedicato al poeta locale. La rappresentazione vuole essere un omaggio teatrale a un grande letterato mai dimenticato e molto amato.

Il ritratto di Angelo Canossi

Canossi è noto per le sue scritture in dialetto bresciano in cui racconta dalla fine dell’Ottocento sino alla seconda guerra mondiale la città e la sua gente, con amore e acuta capacità di osservazione. E’ capace di cogliere con ironia la vita quotidiana, i tic e i tabù delle persone, le fa diventare vere e proprie caricature, in una poesia delicata e senza tempo. A tratti divertente, a volte malinconica.

Il regista Pietro Arrigoni porta in teatro la poesia più alta del mondo bresciano. E la affida a due attori di rilievo come Mariateresa Scalvini e Giuseppe Pasotti dell’associazione “Il Mosaico” scegliendo per questa inedita proposta Bovegno, una realtà assai legata alla tradizione e alla difesa del dialetto della terra bresciana e triumplina in particolare.

Nel corso dello spettacolo verranno esposti il registratore a filo magnetico della “Webster – Chicago Usa” utilizzato da Gandellini per carpire la voce di Angelo Canossi, gentilmente prestato dal museo musical “Quattro Torri” di Travagliato, una copia di melodia del 1914 autografata dal poeta e altra documentazione fornita da Alfredo Seccamani. Lo spettacolo, a ingresso libero, è patrocinato dall’assessorato provinciale alle Attività e Beni culturali e alla Valorizzazione delle Identità, Culture e Lingue locali e da quello alla Cultura della Comunità montana della Valtrompia.