MILANO – Arriva il Garante dell’Infanzia. I commenti dal Pirellone

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Update “Abbiamo confermato la volontà di mantenere la figura del Garante, anche alla luce delle tante situazioni che si rilevano anche nella nostra Regione e che ci sono state segnalate, nel corso delle audizioni svolte, da numerose realtà e associazioni”.

Si è espressa così Margherita Peroni, presidente della commissione Sanità e Assistenza alla Regione Lombardia, al termine della seduta odierna nella quale si è deciso di stralciare dal progetto di legge 146 (misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione) gli articoli 62 e 63 relativi alla figura del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza.

La commissione chiede, dunque, che sopravviva questo ruolo, istituito in Lombardia dalla legge 6 del 2009 votata in consiglio all’unanimità. “Dovremo riprendere in mano quella legge – ha aggiunto la consigliera bresciana – per attuarla il prima possibile.

Abbiamo preso un impegno che prevede l’operatività del Garante, senza appesantire troppo le strutture e garantendo le risorse con oculatezza”. Il progetto di legge passerà ora alla quarta commissione e in aprile approderà in consiglio per la votazione.

Update Sulla questione è intervenuta anche l’assessore regionale allo Sport e Giovani Monica Rizzi, estensore della legge che mantiene la figura del Garante separata da quella del difensore civico già esistente. “Mi fa piacere che la terza commissione abbia capito l’importanza di tenere separate le due figure. Dopo i fatti accaduti in questi giorni, che hanno visto l’arresto di una maestra per violenze sugli alunni di una scuola in Valcamonica – dice Rizzi -, mi auguro che a breve si possa nominare questa figura in modo che diventi operativo. Dopo un intenso lavoro durato quattro anni, nel 2008 il consiglio regionale si espresse favorevolmente all’unanimità verso la legge 6 del 2009 di cui sono stata promotrice e relatrice in aula”.