VALTROMPIA – Le firme del Carroccio contro la nuova sede di Asvt

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Non accenna a placarsi la polemica sulla nuova sede dell’Asvt, l’Azienda Servizi Valtrompia, in previsione di essere realizzata in via Repubblica a Sarezzo. Dopo la definizione dei dettagli sui nuovi locali delineata dal presidente dell’azienda pubblica Diego Toscani che gestisce il servizio dell’acqua, gas metano e dell’igiene urbana, la Lega Nord provinciale aveva alzato le barricate contro un’opera considerata “inutile, costosa e un’opera che rischia di diventare una cattedrale nel deserto”.

Come sarà la nuova sede di Asvt

Alla protesta dei lumbàrd tra manifesti, volantini e incontri con la stampa, nei giorni successivi avevano ribattuto i sindaci del centro sinistra in Comunità montana guidati dal capogruppo Massimo Ottelli (sindaco di Sarezzo) per negare i costi faraonici elencati dal Carroccio e approvare l’utilità dei nuovi uffici. Ma la Lega Nord non intende fermarsi e, tramite il coordinatore della valle Matteo Micheli, va avanti con una raccolta firme che sarà diffusa nei prossimi giorni nei paesi triumplini.

I lumbàrd non ci stanno all’evoluzione della sede e tengono viva l’attenzione su possibili “sperperi di denaro pubblico che non rappresentano nè una priorità nè una minima esigenza per i triumplini e il loro territorio” dice un comunicato diffuso dal partito. Già in diverse occasioni il movimento padano aveva espresso il proprio fermo disappunto con alcune campagne per esprimere contrarietà all’opera prevista a Sarezzo e davanti alle scuole medie sulla Sp345.

Diverse conferenze stampa, manifesti e volantini per spiegare alla cittadinanza che “in un periodo di crisi come questo risulta ancora più sbagliato portare avanti progetti per nuove sedi che implicherebbero spese faraoniche per oltre 5 milioni di euro, per una sede, inoltre che già oggi esiste – perchè come recita il comunicato – la società ha già una sede e opera a Gardone presso la Comunità montana della Valtrompia corrispondendo un affitto ben al di sotto dei prezzi di mercato, ha diversi spazi ed uffici liberi con possibilità quindi per la società di allargarsi, si evitano mutui trentennali a carico dei cittadini triumplini oltre al fatto che i vantaggi che la nuova sede porterebbe il presidente Toscani deve ancora comunicarli”.

A fronte di questo tema nelle scorse settimane anche il Pdl e le civiche del centro-destra avevano espresso la loro contrarietà all’opera. “Da questo fine settimana – continua Micheli – partirà una petizione popolare contro la nuova sede, dove ai nostri gazebo i cittadini potranno firmare e saranno presentate in ogni consiglio comunale per essere discusse e votate”. In questo fine settimana saranno raccolte a Gussago, Caino, Nave, Bovezzo, Sarezzo, Gardone e Marcheno mentre nel prossimo sarà la volta dei restanti paesi.