MARCHENO e BRIONE – Weekend di “polvere e sali d’argento” tra lavoro e famiglia

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La rassegna teatrale della Valtrompia “Proposta ’12” prosegue nel fine settimana con due serate dedicate allo spettacolo “Tra polvere e sali d’argento” diretto da Fabrizio Foccoli con la compagnia Treatro – terrediconfine promosso dall’Ecomuseo della valle nell’ambito del progetto “Agricoltura racconta”.

Il lavoro è nato dall’idea di dar voce a quanto documentato in alcune lastre fotografiche d’inizio Novecento scattate da Ottorino Foccoli ad Aleno (Marcheno). Gli attori raccontano di personaggi che in questo borgo hanno vissuto, che lì sono stati fotografati e sono emersi dall’oblio di un secolo. Dalla polvere di una soffitta, dove le lastre sono state ritrovate, ha preso forma una sorta di viaggio a ritroso nel tempo sino all’inizio del Novecento, intrecciando elementi storici e suggestioni poetiche.

Chi era quella gente? Cosa stava facendo? Come viveva? Quali aneddoti? Testimonianze degli abitanti di Aleno si sono mescolate a testi di storia e a ricerche locali sulla vita dell’epoca per costruire la drammaturgia dell’evento e creare un esempio di “teatro della memoria”. Le fotografie esprimono volti, caratteristiche posturali e fisionomiche, modi di vestirsi, numero e componenti di una famiglia; i racconti dei singoli esprimono invece la fatica del lavoro, l’inventiva per superare le giornate, le stagioni dei prati che, ad ogni cambio, avevano bisogno di meccanismi ben oliati, ben rinnovati, per mettere in moto l’azienda familiare della sopravvivenza.

L’antologia della narrazione spazia quindi dalla considerazione del ragazzo “condannato” all’alpeggio, alle donne, fattrici in continuazione di figli-forza lavoro e prescelte spose per la loro capacità fisica ad allattare; al contadino impensierito dal condurre meticolosamente la fienagione per alimentare le bestie e per alimentarsi; al prete preoccupato dei suoi parrocchiani, dei fatti del paese e veicolo di storia locale raccontata dal pulpito della chiesa.

Il tutto collegato dall’occhio esterno, borghese, di una villeggiante, che guarda la fatica da lontano e curiosa un mondo, osservandolo attraverso la finestra di casa, come fosse l’obiettivo della macchina fotografica che isola le inquadrature dell’esistere, per immortalarle. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, si terrà stasera, venerdì 16 marzo alle ore 21 all’auditorium della scuola media “Bertussi” di via Madonnina a Marcheno e domani, sabato, alla stessa ora nella palestra di via Gazzane a Brione.