MILANO – La Lombardia non vuole l’Imu sulle proprietà agricole

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Il Pirellone ha bocciato la nuova Imu sui fabbricati rurali e le aziende agricole. La decisione è arrivata durante la seduta di ieri del consiglio regionale della Lombardia dove è stata approvata la mozione che impegna la Giunta Formigoni ad attivarsi contro l’introduzione della tassa (l’imposta municipale unica) anche nel settore agricolo: in particolare, hanno votato i gruppi di PdL, Lega Nord e Pensionati, mentre la minoranza ha abbandonato l’aula dopo che era stata dichiarata inammissibile la mozione con cui si sollecitavano le dimissioni di Davide Boni da presidente dell’assemblea.

Il documento contro l’Imu, presentato dal gruppo dei lumbàrd, è stato illustrato dal primo firmatario Dario Bianchi che ha evidenziato come l’applicazione della nuova tassa sui fabbricati rurali e i terreni agricoli, in base a quanto prevede il decreto “Salva Italia”, rischi di penalizzare fortemente l’intero comparto già oggi in forte sofferenza. E sull’argomento è intervenuto anche il collega di partito Alessandro Marelli.

“Dalle proiezioni fornite dalla Coldiretti – ha detto – si stima che l’Imu avrà un costo fra i 30 e i 40 milioni di euro a carico delle aziende agricole lombarde. Questo fatto determinerebbe l’abbandono degli agricoltori delle aree svantaggiate, con ricadute negative rispetto alla salvaguardia e alla cura del territorio, con conseguenze sotto il profilo della prevenzione di dissesti idrogeologici gravi e va nella direzione opposta agli incentivi e ai bandi che la Regione e l’Unione Europea hanno messo in campo per agevolare i giovani imprenditori indirizzati all’agricoltura.

La mozione – continua il rappresentante del Carroccio – impegna la Giunta ad attivarsi presso le sedi competenti per ottenere una svolta nella decisione dell’introduzione della nuova tassa in agricoltura. Si chiede inoltre di costituire immediatamente un tavolo di confronto con l’Anci per invitare i Comuni, per il bene dell’agricoltura lombarda, ad adottare le aliquote minori. La Giunta dovrà anche valutare la possibilità di proporre un ricorso alla Consulta per questione di legittimità costituzionale contro la nuova formulazione dell’Imu, in particolare in agricoltura, in quanto introdotta senza alcuna preventiva concertazione fra i rappresentanti degli enti locali e delle imprese agricole”.