MILANO – Festa della donna: Peroni (Pdl) e la legge contro le violenze

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In occasione della Giornata mondiale della donna che si celebra oggi, visto quanto sta succedendo tra violenze fisiche, psicologiche e maltrattamenti che ogni giorno il sesso femminile è costretto a subire, la consigliera bresciana del Pdl in Regione Lombardia e presidente della commissione Sanità e Assistenza Margherita Peroni ha diffuso un messaggio anche sui prossimi provvedimenti proprio a favore delle donne che il Pirellone discuterà.

“La giornata internazionale della donna ha origini molto antiche e ogni anno rappresenta un momento importante non tanto per festeggiare, ma soprattutto per ricordare. Riflettendo ad esempio sulle conquiste faticosamente ottenute dopo secoli di discriminazioni e vessazioni, dal punto di vista sociale, economico e politico. Ma anche valutando la strada che è ancora da compiere. Quest’anno in occasione della giornata internazionale della donna – dice Peroni – mi sento dunque di centrare l’attenzione su un tema che per fortuna non riguarda tutte le donne, ma che, anche alla luce dei recenti episodi di cronaca, è sempre più attuale: la violenza contro le donne.

Perchè essere donna purtoppo significa ancora, troppo spesso, essere vittima di violenza, tanto fisica quanto psicologica, che si consuma sempre meno per strada o nei luoghi di lavoro e sempre più nell’ambiente familiare. Un fenomeno drammatico per i numeri che registra e per le conseguenze che comporta sulle vittime dirette e indirette. Penso ad esempio ai minori che si trovano, loro malgrado, ad assistere a episodi di violenza e che rischiano di abituarsi ad abusi e prepotenze. La Regione sta dunque lavorando ad un progetto di legge che possa combattere ogni forma di violenza, che rappresenta un attacco alla libertà e alla dignità della persona, oltre che una violazione dei diritti umani.

La legge è ora allo studio della commissione (Sanità e Assistenza, ndr) attraverso un gruppo di lavoro di cui io stessa faccio parte, che ha svolto anche numerose audizioni con i rappresentanti di enti e associazioni che si battono per la tutela delle donne, per il sostegno e la protezione delle vittime e per la diffusione di una cultura del rispetto. Prevede la realizzazione sul territorio di una rete articolata per l’assistenza e la tutela delle vittime, che comprende i centri antiviolenza. Stabilisce inoltre la definizione di protocolli d’intesa fra enti pubblici, aziende sanitarie, forze dell’ordine e ogni alto soggetto che opera nel campo della tutela della donna.

Infine prevede l’istituzione di un osservatorio regionale per il monitoraggio dei dati relativi alle violenze. Si tratta di una legge necessaria per valorizzare i centri antiviolenza come tutte le altre strutture, realtà associative e volontari che operano sul territorio, rispondendo così alle continue richieste d’aiuto sollevate dalle donne. La legge, che al più presto verrà sottoposta all’esame del Consiglio per l’approvazione, rappresenta un importante strumento per combattere con ogni mezzo una gravissima piaga sociale e per poter riaffermare i diritti e le libertà delle donne. Tutte le donne. Questa mattina, inoltre, come ogni anno sono tornata nel carcere di Verziano dove sono stata anche poche settimane fa in occasione di una bella iniziativa a sostegno del reinserimento nella società delle detenute. E’ un modo per continuare a testimoniare la mia vicinanza anche a queste donne”.