GARDONE – Via il tumore al seno in 8 su 10, un pool di esperti in valle

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Tumore al seno, neoplasie, tecniche di chirurgia, approccio psicologico alle donne e un’equipe pronta a sostenere le pazienti. Si è parlato di questo e molto altro durante il convegno “Trattamento del tumore al seno in Valtrompia. Approccio multidisciplinare” che si è svolto ieri, sabato, nella sala consiliare del municipio e organizzato dall’ospedale Civile di Brescia con il Comune.

Il tumore al seno è una delle patologie più frequenti, riconosciuto quasi come una malattia sociale per il sesso femminile, ma dagli ultimi studi si capisce che la percentuale di guarigione è alta (85%) se diagnosticato subito. E’ stato questo il tema centrale della tavola rotonda che ha visto affluire in via Mazzini molte donne di tutte le età interessate all’argomento.

Ne hanno parlato esperti e medici degli ospedali di Gardone e Brescia lungo un filo conduttore che unisce i due presidi sanitari nella lotta al male. Moderatore dell’incontro è stato il direttore di Chirurgia dell’ospedale valtrumplino Maurizio Ronconi che ha colto l’occasione per presentare il gruppo multidisciplinare composto da un pool di medici, psicologi ed esperti che sarà attivo proprio in valle per curare i tumori delle donne soggette e fare prevenzione sul tema.

Folla al convegno

Nel 2011, secondo i dati diffusi dalla responsabile di Radiologia locale Maria Rosa Cristinelli, sono state circa 4500 le pazienti che hanno fatto mammografie e screening per controllare eventuali dolori o per un semplice accertamento. E tra questi sono stati segnalati 127 casi sospetti, di cui in quasi 70 sono stati rilevati dei tumori.

La pratica più importante per non rischiare di non poter più intervenire in futuro è la diagnosi veloce. Solo così, individuando in tempi rapidi l’eventuale “corpo” estraneo, si può tentare di guarire. Entrando nei dettagli, chirurghi e medici hanno trattato anche le tecniche per estirpare il tumore, così come quelle per far rimodellare e puntare sull’estetica. Il punto di riferimento da cui partire è la decisione delle pazienti che, sostenute da medici e psicologi, possono dare un loro parere.

E sarà il pool di esperti nato in valle a sobbarcarsi spostamenti e trasferte, visto che il punto centrale è il paziente. “L’idea di attivare un gruppo multidisciplinare qui a Gardone – dice il direttore di Chirurgia Maurizio Ronconi – parte dall’esigenza che sarà lo staff a muoversi, mentre i pazienti potranno restare sul territorio ed essere guariti sul posto”.