BRESCIA – Cantieri a San Nazaro e Celso: nuova luce entro agosto

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La Chiesa dei Santi Nazaro e Celso è una delle più grandi chiese di Brescia, posta all’incrocio con via Fratelli Bronzetti, è un esemplare di architettura Neoclassica.

Chiesa San Nazaro e Celso

L’edificio è stato costruito nel Quattrocento, ma nel Settecento fu ricostruito assumendo l’aspetto che ha oggi.

Una sola navata con cinque cappelle per lato e un ampio presbiterio. Un ampio pronao funge da ingresso per la navata, ricoperta da una volta a botte.

Sul presbiterio e sull’abside, si trovano, rispettivamente, una cupola e una semicupola. La facciata esterna è caratterizzata da otto colonne corinzie sormontate da un timpano triangolare sul quale sono esposte sette statue di religiosi e santi.

Recentemente la facciata è coperta da impalcature che sono la dimostrazione che la chiesa sarà chiusa per lavori, il termine dei quali è previsto per la fine di agosto.

In occasione della pulitura delle grondaie si è pensato di approfittare per una sistemazione generale, saranno compiuti lavori per la pulitura della facciata e delle colonne che ormai hanno assunto un colore grigio, sarà compiuta una sistemazione del tetto, le falde presenti rischiavano di minacciare le opere contenute nella chiesa con il rischio di infiltrazioni di acqua.

Il costo per i lavori si aggira intorno al milione di euro. L’importanza della Chiesa è data sicuramente dalla presenza di opere d’arte di rilevanza storica e artistica.

Polittico Averoldi

Nell’abside è possibile ammirare il Polittico Averoldi realizzato da Tiziano (1522) e raffigurante il Cristo risorto (al centro), i Santi Nazaro, in basso a destra, e Celso, in basso a sinistra, accompagnato da San Sebastiano e dal committente Altobello Averoldi, mentre in alto troviamo la scena dell’Annunciazione a Maria divisa in due riquadri: l’Angelo annunciante a sinistra e la Vergine annunciata a destra.

Nella seconda cappella di sinistra è situata l’Icoronazione di Maria e quattro Santi, opera del Moretto.

Nella terza cappella a destra il Cristo Eucaristico sempre del Moretto e due dipinti del Romanino nella sagrestia.

Al termine dei lavori la chiesa ritornerà a splendere, come è giusto che sia per una chiesa contenente opere artistiche di così alto livello.