CAZZAGO SAN MARTINO – Archeologia alla Pieve: parte l’obiettivo tutela del sito

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Bornato partecipa attivamente, attraverso la sua presenza, ad aumentare le peculiarità storiche, artistiche, culturali ed architettoniche del nostro territorio. L’importanza artistica del paese si fa sentire grazie alla Pieve di San Bartolomeo.

Non esistono documenti che attestano l’epoca di fondazione della Pieve, l’unica possibilità per sapere qualcosa relativo alla sua storia è dato dallo studio archeologico del sito.

Campagne di ricerca sono state fatte negli anni e anche interventi per tutelare la Pieve, come l’intervento effettuato dalla Soprintendenza per i beni architettonici di Brescia per proteggere il sito da agenti atmosferici e l’allontanamento delle acque con ponteggi in elementi tubolari.

In occasione della quarta edizione di “Franciacorta in Fiore” avrà inizio una nuova indagine sulla Pieve, con ricerche e studi.

Dieci anni fa è iniziato il recupero del sito archeologico che ha riportato in vita testimonianze delle varie epoche storiche che hanno lasciato la loro traccia.

La società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo, Arcus, ha finanziato il progetto di recupero ed i lavori con 100mila euro.

Pieve di Bornato

Saranno eliminate le impalcature e sarà realizzata la copertura. Molte le operazioni di scavo che sono state compiute, ogni campagna ha svelato tracce e testimonianze di un epoca storica.

In epoca romana, evidenti i resti che testimoniano la presenza di una villa. Ceramiche e sepolture sono la prova della presenza di longobardi.

In fase rinascimentale e barocca, la Pieve mostra uno stato di abbandono. Il fatto che sia intitolata a San Bartolomeo fa pensare che un tempo fosse utilizzata come luogo di ricovero per pellegrini e persone costrette a viaggiare.

In un breve periodo la Pieve di Bornato subirà un’ulteriore campagna di ricerca e studio, dei lavori la metteranno in sicurezza e le operazioni permetteranno di poter tutelare e di conseguenza valorizzare un importante reperto storico e archeologico.

Da non dimenticare che nel 2001, in seguito alle prime ricerche archeologiche, la Pieve è stata inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.