BRESCIA – “Giro di vite” sugli evasori: le spese da tenere sott’occhio

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Viste le recenti vicende che hanno fatto molto discutere sulle iniziative dell’Agenzia delle Entrate, che ha deciso di controllare a tappeto non solo i locali delle zone più “in” di varie e note località turistiche e delle principali città alla moda, ma anche i possessori di auto di lusso trovati in zona, ricordiamo brevemente il concetto di “redditometro”, specificando che esso è uno strumento fiscale, previsto dalla legge, per calcolare in modo sintetico il reddito si ogni contribuente e ritenuto congruo rispetto alle spese effettuate.

In verità tale strumento è entrato in vigore nel lontano 1992, è stato poco utilizzato anche perché, prima di determinare il reddito ritenuto congruo, venivano determinate anche le spese in modo particolare: si supponeva, per esempio, che per potersi mantenere quella casa di abitazione occorrevano tante lire per ogni mq, o per ogni cv in caso di autovettura ecc. ecc.

Viceversa, la nuova versione del redditometro, applicabile dal 2009, parte dalle reali spese fatte e che, sommate tra loro, devono corrispondere ad un reddito almeno pari, con possibilità di dimostrare la provenienza, diversa dalle proprie risorse, delle differenze accertate. Ovviamente le spese che vengono considerate come indici di calcolo sono variate negli anni e si sono aggiornate con i tempi moderni (nel 1992 non si parlava di centri benessere, o di intermediazioni immobiliari ecc. ecc.).

In questo contesto, pertanto, portiamo a conoscenza le diverse tipologie di spesa, che saranno presa a base di calcolo, riservandoci di analizzare i possibili accertamenti con i relativi limiti o inasprimenti sanzionatori. Elenco delle voci di spesa rientranti nella valutazione del “Redditometro”:

Spese relative all’ abitazione

– Abitazione principale;

– Altre abitazioni;
– Mutui;
– Ristrutturazioni;
– Intermediazioni immobiliari;
– Collaboratori domestici;
– Elettrodomestici;
– Apparecchiature elettroniche;
– Arredi;
– Energia elettrica;
– Telefonia fissa e mobile;
– Gas.

Spese relative ai mezzi di trasporto

– Automobili;
– Minicar;
– Caravan e moto;
– Natanti e imbarcazioni;
– Aeromobili;
– Mezzi di trasporto in leasing o noleggio.

Spese relative a polizze di assicurazione

– Responsabilità civile;
– Incendio e furto;
– Vita;
– Danni;
– Infortuni;
– Malattia.

Spese relative a contributi previdenziali

– Obbligatori;
– Volontari;
– Previdenza complementare.

Spese relative a istruzione

– Asili nido;
– Scuola per l’ infanzia;
– Scuola primaria;
– Scuola secondaria;
– Corsi di lingua straniera;
– Soggiorni di studio all’ estero;
– Corsi universitari;
– Tutoraggio, corsi di preparazione agli esami;
– Scuola di specializzazione;
– Master;
– Canoni di locazione per studenti universitari.

Attività sportive e ricreative, cura alla persona

– Attività sportive;
– Circoli culturali;
– Circoli ricreativi;
– Cavalli;
– Abbonamenti pay-tv;
– Giochi on-line;
– Abbonamenti eventi sportivi e culturali;
– Viaggi organizzati;
– Alberghi;
– Centri benessere.

Altre spese significative

– Oggetti d’ arte e d’ antiquariato;
– Gioielli preziosi;
– Spese veterinarie;
– Donazioni in denaro alle ONLUS;
– Assegni corrisposti al coniuge;
– Donazioni effettuate.

Come specificato in premessa, la somma delle spese effettuate andrà comparata al reddito dichiarato e verificato lo scostamento (lieve, medio, elevato) l’ Agenzia delle Entrate procederà o a soprassedere, o ad approfondire con ulteriori indagini, o procedere ad un accertamento sintetico.

La prima fase sarà sperimentale e diretta a verificare l’ effettiva operatività del nuovo mezzo di indagine, per passare quindi a regime. In pratica, da oggi (anche se applicabile dal 2009) ognuno di noi dovrà fare dei conteggi “a scalare”, partendo cioè da una cifra corrispondente al proprio reddito (reale o stimato che sia) decurtarla di una cifra corrispondente a quella spesa, che di volta in volta si effettua, per arrivare ad un punto di pareggio, oltre il quale significherebbe spendere più di quanto si avrebbe la possibilità di fare.

Ovviamente parliamo di spese di cui resta una tracciabilità certa. Ricordiamo, in chiusura, l’ abbassamento della soglia ammissibile per la circolazione di denaro contante (€ 2.500 fino al 5/12 e dal 6/12 € 1.000), per cui si dovrà fare attenzione su più fronti per non incorrere in un rischio pericoloso.

 

caratozzolo-raffaele@tin.it