VALCAMONICA – Le testimonianze della Grande Guerra per il turismo estivo

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La valorizzazione della Provincia di Brescia nella Valcamonica non deve interessare solo l’aspetto sciistico e concentrarsi, quindi, solo sulla stagione invernale; la Valcamonica necessita di una rilancio del territorio durante i mesi estivi.

Trincee durante la Grande Guerra

Questo è uno degli scopi che hanno portato alla realizzazione di un progetto di 700 mila euro firmato dai Comuni dell’Alta Valle. Il progetto prevede la riqualificazione dei resti della Grande Guerra (1915-1918).

La guerra che coinvolse l’Italia contro l’Impero Austro-Ungarico ha lasciato le sue tracce e lo scopo dei Comuni è la creazione di un sito e di un opportuno percorso turistico che attraversa tali tracce.

La prima linea di sbarramento risiedeva lungo il Tonale, mentre altre linee furono costruite in caso di sfondamento della principale.

È possibile vedere, ancora ben conservate, trincee, villaggi e testimonianze di una guerra che da “Lampo” si tramutò in Guerra di Posizione.

Manutenzione, cura del percorso e valorizzazione non solo dei reperti storici appartenenti alla storia d’Italia ma incentivazione del turismo e tutela del territorio montano dell’Alta Valcamonica.

Tra i Comuni interessati compaiono Temù, Vione, Monno e Vezza.

Gli interessi di questo progetto non si limitano solo al turismo, l’allestimento di un percorso turistico e storico, potrebbe coinvolgere alunni e studenti che affrontano nel loro percorso scolastico l’epoca della Prima Guerra Mondiale, la visione dal vivo dei territori che hanno vissuto la Grande Guerra e la visione reale di cosa potessero essere le trincee, avvicinerebbe maggiormente alla materia e alla storia, coinvolgendo attivamente  i ragazzi.

La tutela e la valorizzazione del territorio non si limita ai soli fini turistici ma si può ampliare coinvolgendo non solo il settore culturale e turistico ma anche quello sociale.

Far conoscere la storia grazie a testimonianze vive  e ancora presenti nel nostro territorio.