CONCESIO – Un docufilm per la Memoria. In bici da Manerbio ad Auschwitz

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Si terrà martedì 31 gennaio alle ore 20,45, nella biblioteca comunale, la proiezione del film-documentario “ManAus” (iniziali di Manerbio, paese di partenza, e Auschwitz, luogo di arrivo) realizzato da Carlo Folcio e Miriam Nicoli dove si racconta l’esperienza sportivo-culturale di un alunno e un insegnante che hanno intrapreso in bicicletta il viaggio da Manerbio ad Auschwitz.

Il progetto del viaggio è un idea di un professore con la passione per la bicicletta che voleva creare per i ragazzi di oggi un documento attuale, che sapesse parlare loro della tragedia della Shoah con strumenti e linguaggi moderni. Il documentario viene presentato in occasione delle celebrazioni per la giornata della Memoria. Ad intraprendere il viaggio sono stati Emanuele Penocchio studente appena diplomato dell’istituto superiore  “Blaise Pascal” di Manerbio e un insegnante, Federico Nicoli.

L’itinerario ciclistico scelto per raggiungere il paesino polacco di Oswiecim (Auschwitz) e lungo 1286 chilometri, ha ripercorso in modo simbolico il terribile viaggio fatto dai deportati in treno. Il viaggio si è svolto in dieci giorni, durante i quali i ciclisti hanno superato le frontiere di cinque Stati e documentato tre luoghi significativi delle tragedie nazifasciste.

La prima tappa è stata la città di Bolzano, nella quale si trovano tre luoghi  che richiamano particolari avvenimenti successi durante la seconda guerra mondiale. In città c’è un monumento che ricorda il luogo nel quale i deportati salivano sui treni; i resti del campo di lavoro e di prigionia e un monumento in ricordo di un “Luogo di lavoro coatto”. La seconda tappa della memoria si trova a 20 chilometri da Linz in Austria, vicino al fiume Danubio, qui c’è il campo di sterminio di Mauthausen. Il piccolo paese austriaco nasconde su una collina la crudeltà del campo di sterminio. Arrivando in bici l’immaginazione su ciò che fu è aiutata dal grande silenzio del luogo.

La terza ed ultima tappa, meta del viaggio, è stato il più grande campo di concentramento europeo: Auschwitz. Luogo nel quale hanno trovato la morte più di un milione di uomini, donne e bambini. Il campo ha due principali zone di interesse storico: la prima consiste in un insieme di “blocchi” dove alloggiavano sia le SS che i prigionieri; la seconda, nata come Campo di lavoro, vede oggi la presenza di più di 300 baracche, ormai rovinate, i resti di due camere a gas e  i binari dove arrivavano i treni con i deportati. Tutto questo è documentato nel filmato realizzato con le riprese fatte durante il viaggio e che ora viene presentato in occasione della settimana della Memoria.