CONCESIO – “Movente” in scena per scoprire la “mafia” che c’è in noi

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L’associazione culturale locale “Movente” ospita domani sera, sabato 28 gennaio alle 21, in via Europa lo spettacolo teatrale “Legami di famiglia – Breve viaggio nella mentalità mafiosa nascosta vicino e dentro di noi”, presentato dal Teatro dell’Oppresso di Verona. La storia racconta di una ragazza (Giovanna) laureata in architettura da poco più di un anno e che, malgrado l’eccellente curriculum, non riesce a trovare lavoro.

Giovanna si confronterà con le scappatoie possibili per il raggiungimento dell’oggetto del suo desiderio; con una famiglia (la sua) che è dentro un sistema di favori con l’amministrazione pubblica; il potere dei media non più teso alla ricerca dell’informazione ed in qualche misura della verità; l’annientamento della meritocrazia. Giovanna alla fine, così come ciascuno di noi, si trova di fronte ad una scelta: adattarsi ad un sistema mafioso, ottenendo vantaggi personali immediati, oppure opporvisi e correre il rischio di trovarsi sola ed isolata in un mondo che va nella direzione opposta.

Il Teatro dell’Oppresso si avvale della rappresentazione teatrale per ampliare, modificare, incrementare, trasformare il vissuto intrapersonale, interpersonale e sociale. La finzione scenica permette infatti allo spetta(t)tore di analizzare e provare a modificare quelle realtà comunemente riconosciute come disagevoli, situazioni di malessere, conflitto, oppressione. Il pubblico è nel Tdo spett-a(t)tore in quanto partecipa attivamente alla rappresentazione scenica e viene invitato a esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realtà che egli stesso vive. “Legami di famiglia” è un progetto che rientra nel corso di alta formazione dell’Università di Padova “Per il contrasto sociale alle mafie” nato in collaborazione con Libera, Avviso Pubblico, Banca Etica, il Comune e la Camera di Commercio di Padova.

Un corso specialistico per diffondere conoscenze aggiornate sul fenomeno mafioso e buone prassi di prevenzione e di contrasto tra chi opera nella gestione delle amministrazioni pubbliche e del privato, nei servizi socio educativi e nel mondo dell’informazione. Direttrice del Corso la professoressa Ines Testoni, professoressa associata confermata di Psicologia sociale all’università di Padova, direttrice del Master Death Studies & Palliative Care, autrice di una decina di volumi e articoli e responsabile di congressi internazionali. L’ingresso è di 8 euro. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il 329.7887066.

Durante la serata sarà possibile anche visitare la collettiva “La scienza dell’uomo, l’uomo della scienza”. Espongono Guido Moretti (personale), Giambattista Bonazzoli, Angelo Bussacchini, Chiara Butti, Elisabetta Busi, Luciana Gallina, Marco Gasperi, Uber (Luciano Gatti), Alessia Gatti, Kempes (Mario Gadinelli), Trees Knaapen, Andrea Lanzi, Silvano Manco, Laura Massardi, Lamberto Melina, Enzo Pedersini, Sara Scaramelli e William Giuseppe Vezzoli.