CONCESIO – Dieci anni di Protezione civile: in “regalo” auto e sede

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Sala dell’Alberina affollata martedì scorso per l’assemblea della Protezione Civile locale che festeggia i suoi dieci anni di nascita e di attività. Nato per volontà dell’ex sindaco Diego Peli, il gruppo volontario si avvale della preziosa collaborazione di numerosi “uomini di buona volontà”, sempre pronti a dare una mano nelle emergenze meteorologiche, ma anche nelle occasioni sportive e di grande partecipazione sociale dove il controllo e la sicurezza sono elementi fondamentali.

Affidata alla guida del consigliere Angelo Marino che ha sostituito Idelfonso Corini (cui è stata donata una targa al merito per il suo impegno) la Protezione Civile è oggi “una realtà di enorme valore che vede la generosità di molti volontari, uomini in particolare, ma aperta anche alle donne – ha rimarcato il sindaco Stefano Retali-. E’ un presidio irrinunciabile per il paese, che unisce l’operatività alla presenza attiva in tutte le manifestazioni che segnano la vita di Concesio.

Un riconoscimento significativo è venuto recentemente dallo studio Ecosistema Rischio di Legambiente che ha promosso il nostro sistema di Protezione Civile insieme alle varie misure ambientali e idrogeologiche”. Fra le autorità presenti (l’assessore provinciale Tognazzi e quello della Comunità montana della Valtrompia Sigurtà ecc.) è toccato al generale Ricci ricordare le più grandi tragedie del passato come furono il terremoto del Friuli, la tracimazione della diga del Vajont che provocò oltre mille vittime e l’alluvione del 1960 del Po.

Disastri nei quali intervenne l’esercito coordinato dall’onorevole Zamberletti, “che – ha ricordato il generale – seppe organizzare con grande intelligenza le forze in campo accorse per sostenere la popolazione. Un grande uomo, l’onorevole, che con spirito innovativo ha organizzato le operazioni di soccorso che hanno portato aiuto alla popolazione. Ha organizzato centri operativi di soccorso che agivano in modo razionale ed efficace nei diversi paesi colpiti dal sisma”.

Durante la serata è stato presentato anche un nuovo automezzo, più moderno, adatto per gli interventi. Inoltre è stato illustrato il progetto, in corso di realizzazione, della nuova sede della Protezione Civile: un capannone confiscato nella zona industriale di Campagnole dove i volontari potranno custodire i loro attrezzi e indumenti e promuovere incontri e assemblee. E’ lungo l’elenco degli interventi effettuati nel 2011, sia nella prevenzione che nelle emergenze, per fortuna più limitate rispetto all’anno precedente. Altre due targhe sono state consegnate a Diego Peli, il fondatore del gruppo e all’assessore Renato Poinelli per il suo impegno ambientale.

La tragedia del bombardamento nucleare sulle città di Hiroshima e Nagasaki del 1945 che portò alla fine della seconda guerra mondiale diventa argomento di un’interessante ricerca-mostra esposta nella scuola primaria di Costorio. Si tratta del “Kaki three project” realizzato dall’associazione “I gnari de Mompià” e accolto con entusiasmo dagli insegnanti della frazione che hanno così affrontato nelle classi, dalla prima alla quinta, il tema della guerra e della pace. Perché “Kaki”? Sembra che una pianta di quella specie sia sopravvissuta alla potenza distruttiva della bomba nucleare che ha ucciso migliaia di persone. Divenuto simbolo di pace e di vita che sopravvive alla morte, questo albero verrà piantato nel cortile della scuola per ricordare alle nuove generazioni gli orrori della guerra.