BRESCIA – Controllo dei gas di scarico, riparte la campagna regionale

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Con il mese di gennaio è partita la campagna per il controllo obbligatorio dei gas di scarico, promossa dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Brescia.

Anche quest’anno non occorrerà richiedere ed esporre il famoso ‘bollino blu’ ma basterà essere in possesso della documentazione attestante la regolarità del veicolo.

Modalità per ottenere il controllo. Gli automobilisti devono sottoporre l’autoveicolo al controllo dei gas di scarico presso un’officina autorizzata dalla Provincia di Brescia. Se dal controllo risulterà che le emissioni rientrano nel valore limite, verrà rilasciata la documentazione attestante l’esito positivo del controllo stesso, diversamente bisognerà provvedere alla messa a norma del mezzo.

Revisione. Il controllo dei gas di scarico eseguito in sede di revisione (Dlgs. 30/4/92 n. 285) è ritenuto valido ai fini della Campagna di controllo. L’etichetta di avvenuta revisione apposta sul libretto di circolazione è sufficiente a documentare l’effettuazione del controllo dei gas di scarico.

Tariffa di controllo:

• 12 euro Iva inclusa per i veicoli a unica alimentazione

• 16 euro Iva inclusa per i veicoli a doppia alimentazione (“bifuel”)

Documentazione. L’avvenuto controllo dei gas di scarico deve essere documentato dal certificato recante la data del controllo, la targa del veicolo e i valori delle emissioni inquinanti rilevate. Tale documento, recante la ragione sociale dell’autofficina e il numero di autorizzazione provinciale potrà essere rilasciato dalle sole autofficine autorizzate.

Officine. I titolari di officine e di centri di revisione privati interessati ad effettuare il controllo dei gas di scarico devono presentare apposita domanda di autorizzazione.

Ricordiamo che le autofficine e i Centri di Revisione che intendono effettuare i controlli dei gas di scarico ai sensi della D.G.R. n. 5276/2007 devono essere autorizzati dalla Provincia di Brescia ed essere in possesso della apposita targa adesiva rilasciata dall’Ente medesimo, recante il numero di autorizzazione. Tale targa deve essere esposta in maniera visibile nei locali accessibili al pubblico.