BRESCIA – “Giro di vite” sui mezzi d’impresa usati da soci e familiari

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E’ stata introdotta una “stretta” sui beni intestati alle società o alle imprese individuali e utilizzati dai soci o dai familiari dell’imprenditore.

L’impresa dovrà fatturare ai soci o ai familiari dell’imprenditore individuale il corrispettivo al valore di mercato per l’uso dei beni aziendali concessi in godimento ai medesimi (ad esempio canone di locazione o noleggio che si sarebbe pagato per affittare il bene presso un’azienda terza).

I beni concessi in uso dovranno essere comunicati telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ogni anno.

Contenuto della comunicazione. Oltre ai dati anagrafici dell’utilizzatore, i beni interessati alla comunicazione sono:

• autovetture;

• altri veicoli;

• unità da diporto;

• aeromobili;

• immobili e altri beni di valore pari o superiore ad 3.000 euro al netto dell’Iva e ogni finanziamento o capitalizzazione effettuato.

Le forze di polizia hanno recentemente iniziato a svolgere controlli stradali per verificare a sorpresa l’appropriato uso di mezzi di trasporto e verificare se in quel preciso momento sono utilizzati per fini esclusivamente inerenti l’attività.

In caso di difformità si è proceduto in taluni casi al sequestro del libretto di circolazione e alla segnalazione agli organi dell’Amministrazione Finanziaria dell’uso improprio e personale del mezzo.