BOVEZZO – L’Asl ha i nuovi ambulatori. E in futuro la sfida al fumo

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Tre mesi fa l’inaugurazione della farmacia e ieri l’apertura dei nuovi ambulatori dell’Asl. E’ diventato un vero e proprio polo socio sanitario quello attivo nel paese della Valle del Garza che, presente davanti al municipio del Comune in via Veneto, assicura un sostegno al centro storico in passato oggetto di critiche per la malcuranza.

L'ingresso degli ambulatori

Da una parte il negozio dei medicinali che, a pochi mesi dall’apertura, sta già avendo ottimi risultati e dall’altra le prestazioni sanitarie rivolte a tutti i triumplini in generale e a quelli della bassa valle forniscono un valido supporto ai cittadini locali senza l’obbligo di recarsi a Brescia. Gli ambulatori, già attivi dal 6 dicembre, chiudono la quadra al progetto iniziale dell’amministrazione che voleva puntare sulla zona.

Bruno Bettinsoli, Antonio Bazzani e Patrizia Venturini

Al “taglio del nastro” hanno partecipato il sindaco Antonio Bazzani, l’assessore ai Servizi sociali Patrizia Venturini, il presidente della Comunità montana della Valtrompia Bruno Bettinsoli, il direttore generale dell’Asl di Brescia Carmelo Scarcella e la responsabile del distretto n.3 triumplino Lucilla Zanetti. Sono varie le prestazioni sanitarie assicurate dai medici nella struttura di via Veneto dove all’ingresso è visibile un pc connesso all’Asl di Brescia da dove prenotare visite o risalire ai dati dei pazienti senza necessità di troppi documenti e burocrazia.

Lucilla Zanetti e Carmelo Scarcella

Sono disponibili ambulatori per le vaccinazioni, per fare le certificazioni diagnostiche, servizi per il viaggiatore internazionale e una commissione che attesta l’invalidità civile. Le new entry sono lo screening della cervice uterina e il nucleo per le adozioni. “Completiamo con questo tassello la nostra idea sanitaria che avevamo al momento del progetto – ha detto il sindaco – e ora possiamo contare su servizi importanti per tutta la popolazione e nel nostro centro storico”. E’ un’offerta rivolta a vari livelli per chi abita nella zona e dal resto della Valtrompia.

“Ci sono servizi distrettuali come il nucleo delle adozioni e il viaggiatore internazionale – dice il direttore generale dell’Asl Scarcella – e altri esclusivi della bassa valle come lo screening e la commissione per le invalidità”. L’offerta sanitaria, però, nei prossimia anni potrebbe aggiornarsi con un nuovo ambulatorio per combattere il tabagismo (già attivo a Sarezzo). Come ha confermato il dg dell’Asl centrale, infatti, di cui la responsabile locale Lucilla Zanetti ha 120 mila persone in cura (300 mila compreso l’hinterland), la prima causa di morte in provincia di Brescia e rispetto all’Italia è il tumore ai polmoni: primo indagato il fumo.