BRESCIA – Prescrizione degli anni d’imposta: quando scatta

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Elenchiamo per i nostri lettori che fossero interessati ad averne notizia, i comportamenti prudenti in tema di archiviazione delle documentazione relative.

Prescrizione fiscale. Ai fini degli accertamenti fiscali, dall’1 gennaio sono prescritti gli anni fino al 2006 compreso.

E’ possibile pertanto accantonare le scritture contabili ed i documenti relativi agli anni prescritti ai fini fiscali anche in luoghi diversi dalla sede dell’attività.

Prolungamento prescrizione fiscale. Per quanto concerne i controlli dell’Amministrazione finanziaria in ordine all’utilizzo di crediti inesistenti per eseguire versamenti con modello F24, l’eventuale atto di recupero di tali crediti dovrà essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di utilizzo del credito inesistente.

Si rammenta inoltre il raddoppio dei termini per l’accertamento delle violazioni per disponibilità non dichiarate all’estero in capo ai contribuenti persone fisiche che non si sono avvalsi dello scudo fiscale. I relativi accertamenti dovranno essere notificati entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Infine, si ricorda che un recente intervento normativo ha previsto il raddoppio dei termini ordinari di accertamento, in presenza di violazioni comportanti l’obbligo di denuncia penale per i reati tributari di cui al D. Lgs. n. 74/2000. Pertanto, se nel corso di un controllo (anche incrociato presso terzi), l’Agenzia delle Entrate o la Guardia di Finanza dovessero rinvenire seri indizi di reato, il termine di accertamento per le dichiarazioni presentate diviene il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (pertanto, al verificarsi di tali ipotesi, dall’1 gennaio 2012 la prescrizione copre le annualità fino al 2002 compreso).

E’ opportuno pertanto tenere a disposizione la relativa documentazione anche in luoghi diversi dalla sede dell’attività.

Prescrizione civilistica. Ai fini civili le scritture e tutti i documenti devono essere conservati per dieci anni; pertanto dall’1 gennaio 2012 è venuto meno l’obbligo di conservare i documenti relativi all’anno 2001.

Tuttavia, alla luce dei recenti interventi normativi e giurisprudenziali, si ritiene prudente eliminare solo i documenti relativi all’anno 2000 (o ad anni antecedenti) ed i registri completati con ultima registrazione datata 31/12/2000.

In considerazione dell’estrema delicatezza della materia previdenziale, consigliamo comunque di conservare tutti i documenti concernenti i dipendenti e i relativi versamenti previdenziali nonché tutte le distinte dei versamenti previdenziali di lavoratori autonomi (es. artigiani, commercianti, professionisti, ecc…), ai fini della ricostruzione dei periodi contributivi. Ricordiamo inoltre che qualora siano aperti dei contenziosi con gli Uffici finanziari o con gli Enti previdenziali relativi ad annualità anteriori al 2001 si renderà necessario conservare in ogni caso i relativi documenti fino alla conclusione del contenzioso.