LIMA – Le Panda dei bresciani Caffi e Calubini si sono ritirate alla Dakar

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La settima tappa della Dakar ha fatto svanire i sogni dei due piloti bresciani Alex Caffi e Loris Calubini, che si sono ritirati. Visto la durezza della tappa, gli organizzatori avevano concesso a tutti  gli equipaggi  di arrivare al bivacco fino alle 18 quindi in pratica,  24 ore oltre il tempo  previsto  per  concludere la settima tappa.

Purtroppo le due “cucciole”, come ormai tutti chiamavano le vetture italiane,  non ce l’hanno fatta per pochissimo tempo: soli 15 minuti.  L’orario in cui hanno tagliato il traguardo, è stato quello delle 18,15, dove purtroppo non c’era più nessuno perchè la postazione era stata abbandonata, giustamente, dai controllori alle 18.

Chi pensava che i piloti di formula uno, nel loro mondo lussuoso e confortevole non potesse “vivere” la Dakar è stata smentito da un bravissimo Caffi. “ La nostra speranza era quella di arrivare in fondo, al di la del piazzamento, dice il pilota bresciano. Ero rimasto inattivo per sei mesi dopo l’incidente di Imola e l’offerta di fare la Dakar non potevo lascarmela sfuggire. Da piccolo avevo sognato di partecipare, magari con una moto”.

Le  Panda  si sono mostrata affidabili, dotate anche di nuove sospensioni;  il lavoro fatto dal preparatore e pilota  Loris Calubini ha  dato i suoi frutti. Peccato che il tempo non sia stato sufficiente. Svanisce un sogno dunque, ma solo per le Panda perchè i due camion Mercedes Unimog con a bordo Giulio Verzelleti, Beppe Fortuna e la sfinita Eleonora del Prà e l’altro con Antonio Cabini e Valentino Bombelli sono ripartiti  la mattina successiva per affrontare la nuova tappa e  cercare di arrivare fino in fondo.

Nel settore motociclistico, continua la splendida avventura di Alex Botturi, che con la sua KTM  occupa la 12^ posizione a soli 6’48” dalla decima piazza. Visto i chilometri che ancora mancano l’obiettivo di arrivare nei primi dieci,  per il bresciano in forte recupero,  sta diventando una possibilità concreta