LIMA (PERU’) – Esordio con la top ten, B&F chiude la Dakar con il “Bottu”

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Ottavo nella classifica generale, quinta posizione nell’ultima tappa e unico italiano ad essere arrivato tra i primi dieci. Per essere solo all’esordio si può dire che è stata una prestazione eccellente quella condotta da Alessandro Botturi di Lumezzane che, svestiti i panni dell’enduro, ha voluto partecipare alla 33esima edizione della Dakar terminata ieri a Plaza de Armas, a Lima dopo 8400 km e quattordici tappe tra Argentina, Cile e Perù.

Alessandro Botturi (Fonte: Omnicorse)

Un grande successo anche per il team Bordone e Ferrari di cui ha fatto parte il pilota 36enne, allestito per l’occasione e che ha portato tra i primi venti i suoi talenti: Viladoms quarto, Farrés settimo e Ceci 18esimo. Se l’obiettivo generale di Botturi prima di salire sull’aereo per l’Argentina era quello di arrivare al traguardo della competizione (i suoi colleghi bresciani Caffi, Calubini e Ghitti non ce l’hanno fatta) e non avere punti di penalità, il risultato è andato aldilà di ogni aspettativa.

L’ultimo quinto posto è arrivato al termine dei quasi 300 km (compresa la crono di 29 km) che separano Pisco da Lima ed è stata eccellente la progressione che l’ha visto protagonista dallo scorso 1 gennaio, quando è iniziata la competizione, fino a ieri. 21esimo alla prima tappa, 18esimo alla seconda e poi sempre tra la nona e la 17esima posizione prima dell’exploit finale con il settimo posto alla penultima e il quinto all’ultima. La vittoria della Dakar è andata al francese della Ktm Cyril Despres che ha conquistato la sua quarta rassegna.

Ma l’Italia e, in particolare gli appassionati di Brescia e Lumezzane, continuano a celebrare il loro beniamino Alessandro Botturi, campione del Moto Club valgobbino e perla inarrivabile dell’Enduro. “Avrei firmato subito se mi avessero detto di arrivare tra i primi trenta posti – ha rivelato il campione valgobbino a Bresciaoggi – ma con il risultato che ho ottenuto direi che sono andato aldilà”. Una “vittoria” che Botturi ha dedicato alla sua famiglia, ai fans e alla squadra e che non pensava fosse così faticosa.

“Pensavo di fare una bella gara, ma non mi aspettavo di piazzarmi nei primi 10 al debutto. La Dakar è un mondo molto diverso da quello dell’Enduro da cui provengo. Nell’Enduro – ha detto a OmniMoto – ho sempre ammirato il vincitore, alla Dakar invece ho il massimo rispetto per la gara in sé, per Despres come per l’ultimo amatore che ha partecipato a questa straordinaria avventura. Mi sento di essere cresciuto molto, soprattutto mentalmente. Fisicamente ho capito che mi devo preparare di più. Le gare e gli allenamenti che farò nel corso dell’anno mi serviranno per prepararmi al meglio per la Dakar 2013”. Il pilota valgobbino tornerà in Italia mercoledì sera, direzione Lumezzane, dove i suoi fans sono pronti ad accoglierlo.

Guarda il ritorno di Alessandro Botturi in Italia