Declassata mezza Europa, con la Francia a fare da capofila

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Troppo rigore e poca crescita questa, in sintesi , la ragione per cui S&P ha declassato mezza Europa salvando solo Germania, Olanda, Lussemburgo e pochi altri.

Scrive Andrea Franceschi su il Sole24ore.com che: “L’agenzia motiva la sua decisione sulla base di cinque fattori: il peggioramento delle condizioni del credito nell’Eurozona, l’aumento dello spread per diversi paesi, anche con tripla A, il persistente disaccordo fra i leader europei sulle misure per ridare fiducia ai mercati, l’elevato livello di debito pubblico e privato in gran parte dell’eurozona e il crescente rischio di recessione nell’Eurozona nel 2012.

Netto il giudizio negativo sulle mosse delle autorità europee per contrastare la crisi. «Nel summit del 9 dicembre scorso – si legge nel comunicato – non è stato raggiunto un accordo in grado di produrre quella svolta necessaria a risolvere i problemi finanziari dell’Eurozona. La nostra opinione è che in quella sede non sono state assicurate le risorse finanziarie e la flessibilità operativa necessarie a sostenere i paesi più in crisi. Un processo di risanamento che si basa solo sull’austerity – avverte l’agenzia di rating – rischia di essere controproducente”.

Il solo Monti riceve le lodi di S&P, che sostiene essere stata – la sua nomina – un elemento di fiducia e stabilità per l’intero gruppo dell’eurozona.

Solo la Germania mantiene il suo outlook stabile. Il rischio, ora, è che dopo il declassamento della Francia anche il Fondo salva stati, uno dei cardini della strategia dell’Eurozona per uscire dalla crisi, perda a breve la tripla A, vedendo diminuita la sua capacità di finanziare i paesi in difficoltà.

A rendere definitivamente “sistemica” la crisi, è arrivata anche la notizia della sospensione delle trattative sulla ristrutturazione del debito greco. Dove ci condurrà questa deriva credo sia impossibile dirlo. Sui quotidiani di questa mattina nessuno azzarda ipotesi.

La sola amara consolazione – ma scusate, non mi pare cosa da poco – è che ci siamo tolti dalle palle il ghigno sarcastico stampato sulla faccia impertinente del nanopresidente francese, che riderà ancor di meno quando i suoi compatrioti lo manderanno a “ninnare” il pargolo con quella grande artista della Carlà (accento sulla a, naturalmente).

1 Commento

  1. MA SSÌ ! via il Barbiere di Siviglia-un duo canoro con la consorte miliardaria ,evvai….
    È DA QUANDO È NATO CHE L’ € è sottattacco,storture a parte,MASSAIE APPLETORT a parte.-
    Dopo la fallita globalizzazione,gli assatanati di N.Y .hanno deciso di grattare il barile da queste parti;il gioco è facile nell’occidente disunito ,come mettersi al riparo,COMUNICATECELO AL PIÙ PRESTO.

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