Francia, via la “tripla A”. Chissà se il nanopresidente ha ancora voglia di sghignazzare alle nostre spalle

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E’ di queste ore l’indiscrezione secondo la quale l’agenzia di rating Standard&Poors comunicherà verso le 21 – ora italiana – il declassamento del rating francese da tripla a doppia A, a causa delle condizioni del debito pubblico e del rapporto debito-pil.

Non c’è da rallegrarsi per questo, intendiamoci.

Se le cose peggiorano in Francia e, pare, in Austria tutta la zona euro ne risentirà e gli sforzi che stiamo facendo in Italia potrebbero essere vanificati.

E – francamente – dopo le salassate che abbiamo ricevuto da inizio anno dal governo Monti sarebbe davvero tragico se non fosse comico (come diceva quel grande di Flaiano).

Ma lasciatemi rallegrare perché se succedesse, il nanopresidente – sì, perché non è la testa grande, è la statura ad essere minima – non avrebbe più alcuna occasione di fare quel ghigno sarcastico che gli vedemmo stampato in faccia mentre si rivolgeva alla cancelliera tedesca.

Finalmente anche il Cav si toglierebbe – pure lui – una soddisfazione dopo tante sberle. Attendiamo le 21 e vediamo come va a finire.