Governo “sobrio” e un po’ “malinconico”. Ma l’equità sta da un’altra parte

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Antonio Catricalà ha detto, recentemente in televisione, che il governo sarà «senza pietà» con chi evade, e nei confronti delle categorie cosiddette protette.

Antonio Catricalà

Antonio Polito, sul Corriere.it fa notare che: “lo stesso sottosegretario, a una domanda sui vantaggi che porterebbe la separazione proprietaria tra Eni e Snam rete gas, ha invece risposto che «non è una priorità» del governo”.

Sempre Polito si chiede: “Ora, poiché noi italiani paghiamo il gas fino al 50% in più del Paese più liberalizzato d’Europa, la Gran Bretagna (fonte Istituto Bruno Leoni), e poiché negli ultimi dieci anni abbiamo pagato il gas il 43,3% in più (fonte Cgia di Mestre), e poiché una famiglia tipo pagava 1.050 euro nel 2010 e ora ne paga 1.209 (fonte senatore Morando e onorevole Testa), ci domandiamo perché mai non sia una priorità intervenire in questo settore. Quanti giornalai e tassisti e farmacisti liberalizzati ci vogliono per fare un mercato del gas liberalizzato?”

Negli ultimi quattro anni le bollette dell’acqua sono aumentate di un +25,5%; i biglietti dei trasporti ferroviari di un +23,6%; i rifiuti urbani sono aumentati del 60% dal 2002 e le assicurazioni auto quattro volte più dell’inflazione dal ’94 a oggi.

Io, invece, mi chiedo: ma queste non dovrebbero essere “priorità” per il governo tecnico dei professoroni?

Forse sono troppo impegnati a “non avere pietà” per quei fortunati tassisti che fanno turni massacranti giorno e notte in un traffico caotico esposti a tutti i pericoli, o per quei benestanti di edicolanti chiusi 16 ore al giorno in quei bugigattoli caldi in estate e freddi in inverno senza nemmeno il cesso dentro che sono le edicole.

Sono un liberale viscerale, figuriamoci se sono contrario alle liberalizzazioni! E nel precedente editoriale sul commercio ho già esposto il mio parere sull’argomento.

Ma mi indigna che a bastonare, anche se è necessario, si parta sempre dalle categorie meno tutelate. E’ un po’ come la storia dei sacrifici: buoni per tutti ma non per i politici che inizieranno sempre dalla prossima legislatura.

L'ex sottosegretario Malinconico

Questo sarà pure un governo sobrio – una volta si diceva “austero” – ma in questi tempi mi sembra anche un po’ “malinconico”. Si, perché mette un po’ di malinconia anche a noi sentire sempre le stesse palle: Malinconico, un altro a cui hanno pagato qualcosa senza che se ne accorgesse.

Siete mai stati in vacanza? Normale, intendo, non in luoghi famosi e in alberghi lussuosi. Quando ve ne siete andati – a vacanza finita – vi sarà capitato di pagare il conto. Come si fa a non accorgersi se qualcun altro ci ha pensato – anche parzialmente – al posto vostro?

La cosa che più indigna, anzi no, fa incazzare, è che ci prendono per deficienti.

Vero che Malinconico si è dimesso. Ma la sostanza non cambia.