BRENO – Lavori conclusi per il collettore, Mezzarro può “respirare”

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Il Comune camuno ha risolto il problema che affliggeva da vent’anni la frazione di Mezzarro. Con un intervento da 78mila euro è stato rifatto il tratto fognario della località, tratto che origina dalla chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice e termina all’imbocco della strada comunale che porta al parco del Barberino, dove c’è il collettore principale.

L’intervento risultava prioritario in quanto, al verificarsi di temporali o piogge particolarmente intense, la fognatura non era adeguata a smaltire le acque meteoriche. Grosse quantità d’acqua refluivano così in strada e nelle cantine delle case, con grossi disagi per i cittadini. L’impianto non era adeguato alle esigenze della frazione, in particolare per la presenza di una tubazione ad angolo retto che, in caso di intense precipitazioni, non riusciva a smaltire e garantire lo scorrere dell’acqua nella fognatura.

Vent’anni fa, nel costruire le reti sotterranee, si era incontrata la roccia e risultava troppo oneroso e pericoloso continuare a scavare e posare le tubature. Si era così deciso di deviare il tratto, creando il “famigerato” angolo retto. La soluzione adottata oggi dall’Amministrazione comunale è stata di tagliare a filo la roccia e di far quindi correre le tubature a fianco, eliminando il tratto problematico.

Il taglio a filo, seppur più costoso, ha permesso di eliminare le vibrazioni e salvaguardare gli edifici del centro storico di Mezzarro. Dopo un primo collaudo, al verificarsi di un forte temporale, ci sono stati dei nuovi problemi e si è anche deciso di posare dei tubi con una sezione più ampia, risolvendo del tutto la questione.

Dopo vent’anni di allagamenti nelle case di Mezzarro è stata messa la parola fine sulla vicenda – dichiara il sindaco di Breno Sandro Farisoglio -. Abbiamo aspettato di testare la fognatura con i primi eventi piovaschi intensi dei giorni scorsi, che ci hanno confermato il corretto funzionamento della nuova rete fognaria. Finora mai nessuno ci aveva messo mano, perché sembrava un intervento troppo complesso e costoso, dal momento che Mezzarro è posizionato sulla roccia.

In passato si era risolto deviando con un tubo ad angolo retto, che ha sempre creato problemi. Oggi invece abbiamo optato per un taglio a filo della roccia, in modo da non danneggiare gli edifici del centro storico, come sarebbe successo con l’utilizzo del martello pneumatico. È quindi è stata posata una tubatura che corre a fianco della roccia stessa, con una sezione molto più grossa della precedente”.

L’intervento è stato completato con la totale asfaltatura del centro. Ora Mezzarro, anche con la pioggia, può dormire all’asciutto.

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