BRESCIA – Dalla Regione il “vademecum” degli acconciatori

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La commissione Attività produttive e Occupazione della Regione Lombardia ha approvato il regolamento sull’attività di acconciatore (n. 6 del 28/11/11). La normativa, al fine di garantire condizioni di uniformità, disciplina l’esercizio delle funzioni amministrative relative a l’attività di acconciatore e la definizione dei requisiti per lo svolgimento della stessa attività.

Riportiamo in sintesi gli aspetti principali della normativa:

Attività. L’attività di acconciatore può comprendere anche prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico. Prodotti cosmetici. È possibile vendere o cedere alla propria clientela prodotti cosmetici purché certificati e garantiti ai sensi delle vigenti normative nazionali e comunitarie.

Abilitazione professionale cpa. Per esercitare tale professione occorrerà ottenere necessaria l’abilitazione professionale ai sensi della legge 174/05; le commissioni provinciali per l’artigianato sono competenti all’accertamento e all’attestazione del riconoscimento della qualifica.

Responsabile tecnico. Per ogni sede dell’impresa deve essere nominato un responsabile tecnico in possesso della qualifica. Il responsabile tecnico deve essere sempre presente. In caso di malattia o temporaneo impedimento deve essere nominato un sostituto. Spetta ai comuni vigilare sull’applicazione di questa norma.

Luogo dell’attività. Divieto inoltre di operare in forma ambulante. Il titolare di negozio in sede fissa può svolgere l’attività anche presso la sede del cliente in occasioni particolari come eventi, fiere, manifestazioni legate al mondo della moda o dello sport. Per l’esercizio di attività in case di cura, caserme, luoghi di detenzione deve essere stipulata una convenzione. L’attività nel proprio domicilio è consentita solo nei casi in cui siano rispettate le norme urbanistiche di igiene, sanità e sicurezza.

Attività didattica e dimostrativa. È ammessa l’attività didattica o dimostrativa, ma se esercitata su persone diverse dagli allievi o a fini promozionali deve essere comunicata preventivamente al comune. Le prestazioni non possono prevedere pagamenti di corrispettivi. Non possono essere effettuate in locali autorizzati all’esercizio dell’attività salvo il caso in cui l’aggiornamento riguardi solo il personale di quell’impresa. In quest’ultimo caso devono essere effettuate in deroga al normale orario di apertura, a porte chiuse e previa comunicazione al comune.

Norme igienico sanitarie e di sicurezza. Chiunque eserciti l’attività di acconciatore deve operare nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza vigenti in materia. La vigilanza sugli aspetti igienico-sanitari e di tutela e sicurezza dei lavoratori e degli utenti è esercitata dalla Asl competente per territorio.

Obbligo dei comuni. Spetta ai comuni emanare appositi regolamenti per disciplinare: norme e procedure relative ai procedimenti amministrativi e alle sanzioni, specificazione dei requisiti igienico sanitari e urbanistici, orari e giorni di apertura, obblighi di esposizione dei listini prezzi, procedimenti di subingresso.

Sanzioni amministrative. Spetta al comune l’applicazione di sanzioni amministrative in violazione del presente regolamento, della legge 174/05 e dei regolamenti comunali, dalla diffida al divieto di prosecuzione dell’attività. Attività esistenti. Le attività esistenti hanno l’obbligo di mettersi in regola entro 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento. Entrata in vigore.

Il regolamento è in vigore dall’1 dicembre 2011.