VILLA CARCINA – I sentieri de “La Stria”, ecco la mostra di Anna Bianchi

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Update Continua con successo la mostra di Anna Bianchi, in arte “La Stria”, che espone, per la prima volta in Valtrompia,  le sue tavole nel palcoscenico di Villa Glisenti fino all’8 gennaio 2012.

L’artista vive e lavora a Tignale, magnifico paese gardesano già insignito della bandiera arancione, prestigioso riconoscimento attribuito dal Touring Club alle eccellenze del Bel Paese. Nel borgo, adagiato su una balconata morenica, si domina il lago di Garda con i suoi colori e profumi.

Tale punto di osservazione e d’ispirazione privilegiato di certo non può non avere influito sulla vena poetica e lirica della Stria.

La sua mostra personale si snoda in due distinti percorsi o per meglio dire, sentieri. Il primo, al piano terra, è rappresentato da una mostra antologica nella quale sono esposti alcuni pezzi storici messi a disposizione dall’autorevole Galleria Zacchi di Desenzano, regno del lungimirante e sempre competente Gianmaria Zacchi che da alcuni anni, promuove, ospita e si prende cura in via permanente delle “creature” della Stria. Al piano primo invece sono collocate le nuove 41 tavole che la Stria ha prodotto, ricorrendo ad arcane formule magiche e ingredienti segreti, nell’ultimo periodo.

Ogni opera è un pezzo unico già a partire dal supporto che è costituito da mirabili tagli di varie essenze di legno (noce, frassino, ulivo, abete e via discorrendo) a loro volta spesso applicati su supporti anneriti. Sul legno, selezionato dopo attenta e mai banale ricerca, l’artista immortala l’opera già precedentemente concepita nella mente, con un sapiente, pastoso e gustoso uso dei pastelli acquerellati. Il risultato di tanta perizia e passione è rappresentato da vere e proprie narrazioni fiabesche che scorrono, talvolta debordando volutamente, sulla quinta teatrale dal fondale cupo.

Autentica emozione ed incanto si prova nel farsi condurre per mano dalla Stria nel suo immaginifico mondo. Un universo parallelo con retrogusto francese, prossimo al surrealismo del grande Maigret, contagiato dalla fervida immaginazione dei fratelli Grimm e venato da un naturalismo di stampo documentaristico.

Un viaggio onirico al termine del quale l’animo dello spettatore si sente ringiovanito, più leggero e meglio disposto… un po’ come se la Stria ci stesse ancora trasportando con leggerezza a cavallo della sua scopa.

La mostra è aperta fino all’8 gennaio compreso nelle giornate di sabato dalle 16 alle 21 e di domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15.,30 alle 19. Nelle giornate di Natale e Capodanno dalle 15,30 alle 19. La Stria vi aspetta per incantarvi…

di Giuseppe Mattei