Epilogo e ripartenza

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Si chiude un anno difficile. Intendiamoci, non è che gli ultimi siano stati – in generale – tra i più facili. Ma il 2011 prima finisce e meglio è per tutti. Nella speranza che si porti via polemiche, politici e problemi.

So che è un sogno, ma mi piacerebbe si realizzasse. Ma rimaniamo ancorati alla realtà.

Innanzitutto voglio ringraziare i nostri lettori che sono cresciuti a dismisura, moltiplicandosi mese dopo mese. Qualche anima perfida potrebbe obbiettare che è stato facile, partendo dal basso.

Rispondo che in parte è vero. Quando un’impresa, qualsiasi impresa, editoriale o manifatturiera che sia, inizia e si parte da zero è facile salire. Ma ai giorni nostri è facile anche chiudere presto, se non sei attento ai costi e alla qualità. E noi lo siamo stati.

Soprattutto siamo stati attenti ai contenuti, che sono il nostro prodotto. Abbiamo puntato su alcuni giovani e promettenti collaboratori che sono cresciuti e cresceranno ancora. Ne stiamo cercando altri: chi vuole farsi avanti sarà ben accetto. Ma collaborano anche firme conosciute e prestigiose.

Abbiamo allargato i confini delle notizie, che ora coprono anche la Valcamonica, il Sebino e la Franciacorta e la Valsabbia. Presto arriveremo alle edicole di queste zone anche con il mensile cartaceo che conterrà approfondimenti delle notizie che già trovate online, fatti e persone legate al territorio.

Continueremo ad occuparci di chi lavora, delle imprese che investono sui nostri territori senza delocalizzare, delle associazioni di volontariato che costituiscono l’ossatura della solidarietà tanto cara alle genti delle valli. Lasceremo da parte nani e ballerine, calciatori e veline. Vogliamo parlare solo di cose e persone serie. Di chi continua a lavorare e di chi sostiene chi lavora.

Nell’augurare a tutti i lettori un felice e  radioso anno nuovo voglio sperare che ci rimarrete vicini come avete fatto finora, non solo leggendoci, ma scrivendo e commentando le notizie che noi pubblichiamo e, quando prendiamo qualche abbaglio, correggendoci come avete fatto anche in passato.

Di vero cuore, da parte mia e di tutti i redattori e collaboratori, un grande augurio perché si realizzino tutte le cose più belle a cui aspirate.