NEW DELHI – Rossetti e Chiarcossi, il Rally europeo parla italiano

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L’equipaggio dell’Abarth con Luca Rossetti e Matteo Chiarcossi è stato premiato come campione europeo Rally 2011 dalla Fia, la Federazione internazionale dell’automobile, durante la cerimonia ufficiale che quest’anno si è tenuta venerdì 9 dicembre a New Delhi, nel “The Kingdom of Dreams” e non a Montecarlo come da tradizione.

Rossetti e Chiarcossi sull'Abarth campione d'europa di Rally

Al loro fianco c’era anche il patron di United Business, Pier Liberali, che da diversi anni cura il management sportivo del tre volte campione d’Europa. Nell’occasione sono state rappresentate tutte le discipline che corrono sotto l’egida della Fia e invitati tutti i campioni dell’anno. Per la categoria rally sono stati riconosciuti i campioni del mondo Sébastien Loeb e Daniel Elena, ma sul podio erano presenti anche Hirvonen – Lehtinen e Ogier – Ingrassia.

Per le categorie Swrc, Pwrc e Wrc Academy sono stati premiati il finlandese Juho Hanninen, il neozelandese Hayden Paddon e il britannico Craig Breen. Per gli altri titoli continentali hanno avuto un premio anche Al-Attiyah e Bernacchini, Rautenbach e Klinger, McRae e Hayes, Orlandini e Zuloaga, Saba e Aguilera. Durante il gala sono state riconosciute anche tutte le altre categorie dei campioni, tra cui il campione del mondo di Formula Uno Sebastian Vettel.

“E’ la terza volta che vinco questo premio – ha dichiarato Luca Rossetti – ma è sempre molto emozionante partecipare al gala di premiazione. Per me è gratificante essere qui a New Delhi, alla presenza di Jean Todt, Bernie Ecclestone e di tutti i massimi dirigenti del motorsport mondiale, e il terzo titolo europeo è stato da me e dal mio staff cercato e voluto. Dedico questa vittoria a tutti quelli che hanno lavorato e collaborato con me, all’Abarth che mi ha dato fiducia mettendo a disposizione una vettura sempre performante e competitiva”.

I vertici della federazione hanno anche discusso sui principali temi per il futuro del motorsport mondiale. Nel suo discorso d’apertura, il presidente Jean Todt ha voluto mettere in luce i grandi progressi ottenuti nel campo della sicurezza in pista nel corso dell’ultima stagione. Ai complimenti, però, si è anche aggiunto un incoraggiamento a fare di più per evitare tragedie come quelle di Dan Wheldon e Marco Simoncelli dello scorso ottobre.