LOMBARDIA – Incentivi per le aziende agricole montane

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Contributi regionali più consistenti per i giovani imprenditori agricoli e per le imprese agricole montane, che potranno contare anche su maggiori agevolazioni burocratiche tramite l’utilizzo di specifici voucher; riduzione dei costi burocratici a carico delle imprese agricole, con una riduzione di oneri pari al 25% entro la fine del 2013 attraverso un forte snellimento delle pratiche burocratiche oggi vigenti; maggiori risorse economiche e nuovi strumenti per favorire l’aggregazione d’impresa e gli accordi interprofessionali e a sostegno della tracciabilità e dell’etichettatura.

Sono le novità principali inserite nelle modifiche al Testo Unico regionale in materia agricola approvate oggi, con il voto favorevole dei gruppi PdL, Lega Nord e UdC e con l’astensione del Partito Democratico, in Commissione Agricoltura presieduta da Carlo Saffioti (PdL). Il progetto di legge valorizza il ruolo dei CAA (Centri di Assistenza Agricola) che diventano i veri e propri terminali delle procedure amministrative inerenti le aziende agricole lombarde. Sono introdotti nuovi strumenti di finanziamento e contribuzione regionali e provinciali a favore dei pescatori professionisti per l’ammodernamento di strutture e l’acquisto di strumentazione e materiale legato all’attività ittica, viene istituita la “rete delle enoteche regionali qualificate” per favorire la promozione e la commercializzazione dei vini e dei prodotti tipici e di pregio lombardi.

Infine, nuove e ulteriori semplificazioni burocratiche interesseranno l’agricoltura biologica, in linea con le direttive comunitarie in materia. “Le modifiche introdotte – spiega il presidente della Commissione nonché relatore del provvedimento Carlo Saffioti – sono frutto di ampie consultazioni e recepiscono i suggerimenti espressi da numerosi attori e realtà di settore nel corso di audizioni che hanno coinvolto ben 33 soggetti rappresentanti del settore agricolo lombardo. Con questa legge – ha aggiunto Saffioti – in tempi brevi abbiamo saputo dare risposte soddisfacenti alle nuove richieste e sollecitazioni avanzate dal mondo agricolo lombardo”.

Il provvedimento approvato oggi stabilisce inoltre che i consorzi di bonifica di primo grado e i consorzi di miglioramento fondiario di secondo grado tuttora esistenti, dovranno essere soggetti a fusione trasferendo le relative funzioni ai nuovi consorzi frutto delle rispettive fusioni. “Praticamente –spiega Saffioti- ci potrà essere un solo consorzio di bonifica di primo grado per comprensorio, avente natura di ente pubblico economico a carattere associativo” (fa eccezione il comprensorio dell’associazione “Est Sesia” e del consorzio Valle del Ticino, nel quale sarà l’associazione ad assumere le funzioni del consorzio).

“E’ sicuramente positivo il riconoscimento contenuto in questo progetto di legge del suolo come bene comune, una enunciazione di principio importante che dovrebbe essere ora estesa anche alle leggi regionali in materia urbanistica –ha detto Fabrizio Santantonio (PD)-. Positivo è anche l’intendimento di privilegiare la semplificazione e la sburocratizzazione, intendimento che si scontra però con l’istituzione di nuovi albi come quello delle imprese agromeccaniche. Inoltre –ha concluso Santantonio- riteniamo che vada meglio regolamentato e reso più trasparente il sistema di voucherizzazione introdotto da questo progetto di legge”.

AdamelloNews.com