SAREZZO – La figura di Ernesto Pintossi “rivive” nella sua scuola

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Si terrà sabato 17 dicembre alle ore 9, nella palestra dell’istituto dove si può accedere tramite via Puccini, la cerimonia d’intitolazione a Ernesto Pintossi della scuola primaria di Zanano. La decisione, presa dal Comune, vuole interpretare le aspettative del comitato genitori, degli insegnanti e associazioni presenti sul territorio con la dirigenza scolastica che nei mesi scorsi ha avviato l’iter.

E la proposta ha avuto subito il consenso di tutti, visto che Ernesto era, per i zananesi, uno di loro. Nato il 7 novembre 1958, si era laureato in materie letterarie all’Università Cattolica di Milano nel 1982 prima di intraprendere l’attività di insegnante sia alla scuola media che alle superiori. Giornalista e corrispondente della Valtrompia per i quotidiani “Il Giorno” e “Il Giornale di Brescia”, è stato direttore per alcuni anni del settimanale “La Valle” e del notiziario comunale “Sarezzo Informa”, oltre ad aver contribuito alla realizzazione delle schede storiche del libro “Cari saluti dalla Valtrompia” con numerose altre pubblicazioni storiche ed economiche locali.

Per Ernesto la scuola era stata “la scelta” di una vita: l’idea nobile dell’insegnamento come strumento di crescita collettiva della comunità, ma anche costruzione di una coscienza critica in ogni singola persona. Queste le sue doti principali affiancate dalla semplicità e umanità del suo modo di relazionarsi con i ragazzi e la capacità di trasmettere conoscenza e sapere.

Ha avuto anche un ruolo politico essendo stato consigliere comunale a Sarezzo, presidente della commissione alla sicurezza sociale e alla biblioteca comunale del Bailo. Pintossi è morto il 4 maggio del 2002 a soli 44 anni dopo aver combattuto la malattia con dignità e circondato dall’amore della sua giovane famiglia e dei suoi amici. Il sentimento unanime è stato positivo da parte di tutti nel pensare che proprio la scuola, dove si forgiano le conoscenze, le intelligenze e le coscienze di domani, avrà l’intestazione di Ernesto Pintossi.