MILANO – Dal Pirellone 1,5 mln per il pronto soccorso di Gardone

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Si è tornato a parlare dell’ospedale di Gardone Valtrompia anche nella sede più importante della sanità qual è la Regione Lombardia. Stavolta, però, non centra la chiusura del punto nascite già decisa e prevista il 23 dicembre, ma degli investimenti destinati al nosocomio di via Giovanni XXIII.

La cifra iniziale di 6,8 milioni di euro, infatti, prevista per potenziare il pronto soccorso e altri settori non è arrivata per il taglio da 1 miliardo fatto sulle infrastrutture sanitarie a livello nazionale, ma ieri dal Pirellone è giunto un contributo importante già anticipato nei giorni scorsi dal consigliere regionale della Lega Nord Pierluigi Toscani. Con il decreto 874, la Direzione Generale della Sanità si è impegnata ad assegnare un finanziamento di 1 milione e 500 mila euro agli Spedali Civili di Brescia che dovranno arrivare in Valtrompia per ristrutturare e adeguare il Pronto soccorso. Ed è stata la presidente della commissione Sanità e Assistenza al Pirellone Margherita Peroni a confermare l’intervento.

“L’adeguamento strutturale dei nostri presidi – ha spiegato – è un processo che negli ultimi tempi perseguiamo con difficoltà sempre maggiori, dato che il VI atto d’intesa tra lo Stato e le Regioni non è stato perfezionato e questo ha comportato una mancata disponibilità di risorse per 450 milioni di euro. Pertanto si è reso necessario un impegno straordinario per poter continuare ad adeguare dal punto di vista strutturale e tecnologico i nostri ospedali. Anche la Regione come tutti gli enti locali deve rispettare il patto di stabilità che non le permette di spendere risorse che ha a disposizione oltre un tetto stabilito dal livello nazionale.

Quindi, sia per le ridotte risorse disponibili, sia per le regole in vigore, la Regione deve fare delle scelte e stabilire delle priorità. Gli interventi all’ospedale di Gardone – continua la Peroni – saranno finanziati perché è stato già presentato un progetto di fattibilità dei lavori da parte degli Spedali Civili che è stato giudicato positivamente, ma anche perché si tratta di intervenire sul Pronto Soccorso che è un servizio importante e punto di riferimento per tutta la valle. E’ la dimostrazione che, nonostante la chiusura del punto nascite, non c’è nessuna volontà di depotenziarlo, semmai di migliorarne la qualità strutturale e i servizi, riconoscendo l’elevata professionalità di chi vi lavora”.

Ora la palla passa all’ospedale cittadino che dovrà scrivere entro quattro mesi un progetto da sottoporre all’Asl e allo Ster prima di passare dalla Regione per poi permettere l’indizione della gara. “Ho seguito con attenzione in queste settimane i fatti che hanno interessato l’ospedale e ho sostenuto con convinzione la richiesta di finanziamento presentata dagli Spedali Civili – ha continua la consigliera bresciana – e la registrazione del decreto attiva le procedure che permetteranno di arrivare alla realizzazione delle opere previste, sono certa in tempi brevi. Mi riprometto di visitare l’ospedale e incontrare gli operatori e gli amministratori nei prossimi giorni per ascoltare sia le loro preoccupazioni che le loro proposte”.