LUMEZZANE – Il Gobbia sotto la lente. Giro di vite sugli scarichi illegali

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Il monitaraggio del torrente Gobbia comporterà l’installazione lungo l’asta, in zone sorvegliate, di quattro centraline per la misurazione in continuo 24 ore su 24 della conducibilità elettrica dell’acqua, due delle quali già operative da fine novembre. Qualora le centraline rilevassero dei dati anomali verrà automaticamente avviato un sistema d’allarme telefonico al personale dell’Arpa che si recherà tempestivamente sul territorio dove, coadiuvato dal personale dell’ufficio Ambiente e della Polizia locale del Comune, risalirà sino all’origine dell’inquinamento.

E’ questo il progetto presentato ieri dall’assessore all’Ambiente Andrea Capuzzi con il sindaco Silverio Vivenzi e il dirigente del monitoraggio ambientale all’Arpa di Brescia Sergio Resola. Al fine di individuare il punto di immissione dell’inquinante le apparecchiature potranno essere agevolmente riposizionate, risalendo il corso del torrente, grazie alle contenute dimensioni e alla loro facilità di installazione. I dati rilevati dai sensori sono la conducibilità elettrica, la temperatura e l’ora del rilevamento. L’elaborazione di questi dati consente di stabilire l’influenza dell’attività umana, sia produttiva che abitativa, sulla qualità delle acque del Gobbia.

La comunicazione in tempo reale dei dati e l’invio dell’allarme combinati con la posizione del sensore e la conoscenza del territorio, consentiranno agli operatori l’individuazione delle fonti inquinanti. In questi giorni i tecnici stanno tarando la strumentazione sulla base dei dati rilevati per determinare la soglia di allarme dell’impianto. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di eliminare gli sversamenti volontari e ripetuti di sostanze inquinanti nel torrente che provocano grave danno all’ambiente, nella ferma volontà di tutelare l’ambiente e la qualità delle acque superficiali del territorio.

Per questa ragione si è deciso di aderire alla proposta di Arpa Lombardia per la sorveglianza in continuo delle acque del torrente Gobbia. Tale iniziativa ha lo scopo di dotare gli enti di controllo di uno strumento efficace al fine di intercettare gli scarichi abusivi che, oltre a degradare pericolosamente la qualità delle acque, determinano una sleale concorrenza economica. Infatti, chi smaltisce i propri reflui e rifiuti sostiene sicuramente costi superiori sul prodotto finito rispetto a chi, contrariamente alle leggi, si libera dei propri rifiuti in maniera non corretta. L’iniziativa è dunque a vantaggio dei cittadini e delle attività produttive che rispettano l’ambiente.

Continua così da parte dell’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato all’Ambiente, impegnata su più fronti per la tutela dell’ambiente di cui si ricordano le principali iniziative: applicazione del piano neve, riconosciuto anche a livello provinciale che, attraverso l’eliminazione della ghiaia, consente di ridurre le polveri sottili, introduzione della frazione organica nella raccolta differenziata per aumentare la percentuale e l’azione di divulgazione del risparmio energetico degli edifici.