CASTREZZATO – Ultimi giorni per la mostra di Gallina in piazza Pavoni

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Fino al 18 dicembre, nella sala “tra terra e cielo” in piazza Pavoni, rimane aperta la mostra “Battito d’ali” dell’artista Luciana Gallina. E’ possibile visitarla venerdì, sabato e domenica dalle ore 15 alle 19. Ecco la presentazione che ne fa Raffaella Fracassi. “L’esposizione delle opere di Luciana Gallina ‘Battito d’ali’ ripropone il percorso creativo dell’artista intorno al tema della femminilità, individuandone come elemento caratterizzante la feconda creatività.

Una delle opere esposte: "Battito d'ali"

Il carattere femminile viene pertanto attribuito non tanto e non soltanto alla donna, ma alla natura stessa, alla sua capacità di riproporsi e di rinnovarsi in forme sempre nuove. L’eterna attività creatrice della natura, che si colloca nella storia ma che ne supera la contingenza in una costante capacità di riproporre nuovi ritmi e nuove forme in un continuo avvicendamento di nascita e morte, non costituisce un aspetto inquietante ma al contrario rasserenante nella comprensione che la natura non è matrigna, ma che noi stessi ne siamo espressione partecipata, ed in questa partecipazione possiamo conseguire il superamento di ogni angoscia contingente.

Ogni forma di creatività umana è quindi una manifestazione di fecondità naturale; non soltanto quella della madre, ma anche quella del contadino, dell’artigiano, e in forma ulteriormente sublimata quella dell’artista. Il linguaggio pittorico manifesta in modo esplicito questa concezione: le opere che in una prima fase ospitano singole figure, presentano poi la ripetizione di forme elementari al fine di evidenziare l’aspetto del ritmo e dell’armonia.

La creatività nell’arte contribuisce anche a soddisfare una delle fondamentali esigenze dell’uomo: la ricerca, la scoperta e l’affermazione della Verità, intesa come l’essenza profonda e permanente di tutte le manifestazioni della natura, che l’arte ripropone attraverso l’affermazione della bellezza, e che Luciana esprime esplicitamente nella realizzazione delle muse, ispiratrici per l’umanità di ogni forma di bellezza artistica. Un giorno esisterà la fanciulla e la donna, il cui nome non significherà più soltanto un contrapposto al maschile, ma qualcosa per sé, qualcosa per cui non si penserà a completamento e confine, ma solo a vita reale: l’umanità femminile.

Questo progresso trasformerà l’esperienza dell’amore, che ora è piena d’errore, la muterà dal fondo, la riplasmerà in una relazione da essere umano a essere umano, non più da maschio a femmina. E questo più umano amore somiglierà a quello che noi faticosamente prepariamo, all’amore che in questo consiste, che due solitudini si custodiscano, delimitino e salutino a vicenda”.