BRESCIA – Contanti, libretti e assegni: le novità della manovra Monti

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Le novità introdotte dal decreto legislativo 201 in materia di tracciabilità costringono aziende e consumatori a modificare i propri comportamenti in materia di pagamenti. Abbiamo chiesto aiuto allo Studio Nassini e Associati, nostri esperti in materia fiscale che di seguito cercano di chiarire i punti salienti del discorso.

“Il dl del 6 dicembre numero 201, la cosiddetta ‘manovra Monti’, riduce da un importo pari o superiore a € 2.500 ad un importo pari o superiore a € 1.000 il limite relativo all’utilizzo del denaro contante, all’emissione di assegni trasferibili ed al saldo dei libretti al portatore.

Novità in materia di contanti
Il d.l. n. 201/2011 ha disposto che:
– è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti privati, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a € 1.000,00;
– il trasferimento è vietato anche quando effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.
Il trasferimento può tuttavia essere eseguito per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.
La violazione dei suddetti limiti comporta una sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito, fatta salva l’efficacia degli atti. La sanzione non può comunque essere inferiore nel minimo a € 3.000,00. Nel caso inoltre di violazioni superiori a € 50.000,00, la sanzione minima è aumentata di cinque volte. In questo ultimo caso pertanto la sanzione sarà dal 5% al 40% dell’importo trasferito con un minimo di € 3.000,00.

Novità in materia di assegni bancari, postali e circolari
Glia assegni per importi pari o superiori a € 1.000,00 devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Il cliente tuttavia può richiedere per iscritto il rilascio di moduli in forma libera (senza clausola di non trasferibilità) per importi inferiori a € 1.000,00, pagando per ciascun modulo a titolo di imposta sul bollo, la somma di € 1,50.
Anche per la violazione delle suddette disposizioni si applica la sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito con un minimo di € 3.000,00 e con un aumento del minimo di cinque volte (5%) in caso di violazioni superiori a € 50.000,00.
Si ricorda inoltre che gli assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente (“a me medesimo” o “a me stesso”) qualunque sia l’importo non possono circolare, potendo essere girati unicamente per l’incasso a una banca o a Poste Italiane S.p.A.

Novità in materia di libretti al portatore
Novità analoghe riguardano anche i libretti di deposito bancari o postali al portatore.
Il saldo di tali libretti non può essere pari o superiore a € 1.000,00. La violazione di tale prescrizione implica l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 20% al 40% del saldo, con un minimo di € 3.000,00. Con riguardo ai libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo superiore a € 50.000,00, le sanzioni minima e massima sono aumentate del 50% (dal 30% al 60% del saldo).
I libretti al portatore con saldo pari o superiore a € 1.000,00 devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto a un importo inferiore a € 1.000,00 entro il 31.12.2011. In caso di violazione di tale previsione si applicherà la sanzione amministrativa pecuniaria dal 10% al 20% del saldo con un minimo di € 3.000,00 nel caso in cui esso sia compreso tra € 1.000,00 e € 50.000,00, dal 155 al 30% del saldo, nel caso in cui esso sia superiore a € 50.000,00.

Ulteriori misure di contrasto all’uso del contante
Al fine di favorire la modernizzazione e l’efficienza degli strumenti di pagamento, riducendo i costi finanziari e amministrativi derivanti dalla gestione del denaro contante, viene disposto che:
– le operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti siano disposte mediante l’uso di strumenti telematici;
– i suddetti pagamenti si effettuano in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti bancari o postali dei creditori ovvero con le modalità offerte dai servizi elettronici di pagamento interbancari prescelti dal beneficiario;
– lo stipendio, la pensione, i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale, in via continuativa a prestatori d’opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a € 500,00, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante ovvero mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate”.

Naturalmente chi fosse interessato ad approfondire aspetti specifici del decreto può contattare lo studio via mail.

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