LUMEZZANE – “Nedàl coi giupì” nella piazza del centro commerciale

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Sabato 17, nella piazza del centro Arcadia, verrà proposto – per la prima volta in Valtrompia – lo spettacolo in dialetto dal titolo “Nedàl coi giupì”, a partire dalle ore 17. E’ forse una delle manifestazioni più curiose e originali tra quelle proposte in Valle nel periodo natalizio.

Abbiamo chiesto a Giancarlo Consoli, fondatore del “Teatro delle Meraviglie e regista dello spettacolo di parlarci di questa interessante iniziativa che coniuga il tema della natività con un modo di proporre spettacolo e cultura intimamente legato alla tradizione bresciana e bergamasca dei burattini. Ecco quello che ci ha raccontato.

“Il primo titolo che ho pensato per questa rappresentazione è stato:”Pusìbil? El spetàcol de Nedàl coi giupì?”. Stava a significare la possibile sorpresa nel trovarsi di fronte ad uno spettacolo che tratta di “storia sacra” ad opera di un gruppo di scalmanati ed irriverenti burattini.In effetti il collegamento tra il Natale e le storie dei burattini non è così scontato e semplice da individuare. Ma se riandiamo indietro nel tempo troviamo testimonianze veramente interessanti, soprattutto se approfondiamo la tradizione del Presepio, che è sempre stata radicata nella nostra cultura. Secondo una tradizione risalente a molti secoli fa nel periodo che precedeva il Natale le famiglie contadine si riunivano la sera per allestire un grande presepe.

I materiali utilizzati erano poveri, quali cortecce, paglia, tela di sacco; le statuine del presepe venivano intagliate nel legno e chiamate “marione”, cioè “grandi Marie”, da cui il nome “marionette”. Le marione, spesso, diventavano protagoniste di storie raccontate attorno al tavolo-presepe, con grande meraviglia dei bambini.

Questo cos’è, se non Presepio e Burattini? La memoria di questa tradizione è ancora viva tra gli anziani delle nostre campagne e delle nostre valli;in inverno,quando la famiglia si radunava di sera nella stalla,oltre al Rosario e ai pettegolezzi si raccontavano storie e a Natale, con l’ausilio di statuine intagliate nel legno, si raccontavano le vicende della Natività.

Allora ho cambiato il titolo in ”Nedàl coi giupì” per sottolineare che il nesso tra le due tradizioni esiste e lo si può continuare a far rivivere. Ovviamente ho pregato i Burattini di non essere troppo “burattini”, e la storia è raccontata in dialetto per essere ancora più legata alla nostra cultura. Il dialetto, come sapete, è una lingua viva parlata, più che scritta, che si modifica nel corso del tempo e si differenzia addirittura nella stessa provincia con parole, tonalità e cadenze diverse; quello che ascolterete è un miscuglio di dialetti della Franciacorta.

Alcune parti dello spettacolo sono recitate dal vivo, altre sono registrate ;a tal proposito ringrazio per la collaborazione Giovanna, Carla, Francesco, Ivo e Dino della Compagnia Olga di Monticelli Brusati, e poi Lorenzo, Eric, Ilaria, Elena e Loretta che hanno prestato la loro voce ai personaggi della rappresentazione.”

E’ uno spettacolo – aggiungiamo noi dopo aver letto il libricino che sarà possibile trovare in distribuzione – adatto più per le famiglie che non solo per i bambini, ma anche per questo, forse,ancor più curioso e interessante.