Turismo “mordi e fuggi” in crescita, tremila le imprese

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Trascorrere l’estate in Italia vuol dire passarla sul mare, in montagna, nelle citta d’arte e attraverso il turismo, ma chi desidera farlo in Lombardia potrà contare su oltre 3300 strutture ricettive che segnano un aumento di quasi due punti percentuali.

I dati sono stati presentati nei giorni scorsi dalla Camera di commercio di Milano che identificano la regione come una delle più attive sul territorio nazionale. La relazione dell’istituto economico meneghino tiene conto, però, anche della crisi economica che affligge i vacanzieri visto che a farla da padroni sono i soggiorni brevi e meno costosi offerti dai bed e breakfast e i residence, arrivati a +10,3% tra il primo trimestre di quest’anno rispetto al 2010, seguiti dai campeggi a oltre mezzo punto percentuale.

La provincia che offre il maggior numero di strutture alberghiere e turistiche è Milano che ne conta 882, ma subito dopo c’è Brescia che arriva a 735 imprese, ovvero una su cinque in lombardia con un aumento di quasi 2% in un anno. A seguire c’è Sondrio con 496 (15% lombardo, +1,2%).

Le strutture che hanno raggiunto picchi maggiori nell’arco di un anno sono state Monza e Brianza con oltre sette punti percentuali, Mantova con quasi quattro e proprio Milano con il 3,8%. Il resoconto prende in considerazione il registro delle imprese iscritte alla Camera di commercio e relativo al settore turistico alberghiero sul primo trimestre 2011 e 2010.

AdamelloNews.com