Regione e Comuni aiutano le famiglie per pagare l’affitto

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La Lombardia ha deciso di istituire il fondo per il sostegno degli affitti per aiutare le famiglie che hanno un contratto regolare. L’iniziativa solidale è stata presentata dal presidente Roberto Formigoni e dall’assessore alla Casa Domenico Zambetti e prevede, tra la Regione e lo Stato centrale, 40,8 milioni di euro di aiuti cui si aggiungono gli stanziamenti dei singoli Comuni che decideranno di aprire gli sportelli sul proprio territorio.

Aiuti 2011 per pagare l'affitto

“Si tratta di un grande sforzo – ha spiegato il presidente – che facciamo per essere vicini alle famiglie più in difficoltà”. Inoltre, tenuto conto del momento particolare, caratterizzato dall’aumento delle richieste e continua diminuzione dei trasferimenti statali, sono previste le “premialità per i Comuni che incrementeranno i controlli sulle autocertificazioni. Ci fidiamo di tutti, ma non vogliamo che, a causa di qualcuno, debba rimetterci chi ne ha veramente bisogno” ha detto ancora formigoni.

Requisiti. L’assessore Zambetti, entrando nel merito della misura, ha spiegato che “possono richiedere il fondo i nuclei familiari con un reddito Isee o Fsa fino a 12.911 euro e residenti in alloggi in affitto sul libero mercato. Per fare un esempio, una famiglia di quattro persone può avere il contributo se ha un reddito lordo di 32mila euro e così via”. Per aderire al fondo, i richiedenti devono essere italiani, di uno Stato facente parte dell’Unione europea o di un altro Paese a patto che siano in possesso di un permesso di soggiorno.

Importo dei contributi. “Il finanziamento – ha detto ancora Zambetti – è calcolato sulla base di diversi criteri, tra cui la situazione del reddito e patrimonio, la composizione del nucleo familiare e l’importo del canone di locazione, tutti parametri che formano l’indice utile per partecipare al fondo. In ogni caso, il contributo massimo di Stato e Regione sarà di 2.300 euro, aumentato del 10 o 20% (in presenza di disabili o situazioni particolari) con i fondi dei Comuni”.

Principali novità. Se l’indicatore, invece, è zero o inferiore al canone di locazione che la famiglia dovrebbe pagare, è conteggiato per la determinazione del contributo un valore pari all’importo dello stesso affitto, tranne che per i soggetti licenziati, messi in mobilità, con contratti a termine, separati o divorziati nel 2010. L’assessore regionale ha anche spiegato che la misura “sarà discussa di nuovo durante gli incontri previsti dal Patto per la Casa, per renderla sempre più rispondente alle esigenze di chi la richiede”.

712 milioni dal 2000. “In dieci anni – hanno concluso i due relatori del Pirellone – sono stati erogati per l’aiuto agli affitti oltre 712 milioni di euro di cui hanno beneficiato circa 500 mila famiglie”.

Presentare la domanda. Tutte le famiglie interessate al contributo per sostenere il proprio canone di locazione potranno rivolgersi dal 15 settembre all’11 novembre nei Comuni o ai centri di assistenza fiscale e ad altri soggetti convenzionati con la Regione.

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