Bracconieri in azione in Valcamonica

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La settimana scorsa sono giunti presso il Centro di Recupero degli Animali Selvatici del Parco dell’Adamello di Paspardo quattro rapaci: una civetta, una poiana e due sparvieri. Tutti vittime di atti di bracconaggio, presentavano lesioni da arma da fuoco. Nel caso della Civetta, proveniente da Cerveno, e di uno Sparviere, proveniente da Sellero, le lesioni erano purtroppo incompatibili con una ripresa accettabile delle funzionai vitali, per cui è stato necessario sottoporli a eutanasia. La poiana trovata in bosco ad Astrio e lo Sparviere rinvenuto a Gianico invece stanno meglio. Entrambi hanno subito un intervento chirurgico per la ricostruzione degli arti fratturati. Non appena staranno meglio, potranno essere liberati.

Come afferma la dottoressa Alessia Chiappini, responsabile del Centro Faunistico “Ritornando al gesto di chi imbraccia un fucile e vaga per i boschi sparando ad animali protetti dalla legge e perfettamente riconoscibili dalle specie cacciabili, il sentimento che si prova è di grande rabbia. Non è possibile che ancora ad oggi si verifichino episodi simili. Questi atti vandalici e illegali portano discredito ai cacciatori onesti e inducono l’opinione pubblica a considerare l’attività venatoria come un atto violento fine a se stesso. Si chiede che l’attenzione degli organi di stampa si mantenga elevata – continua Alessia Chiappini – per continuare a denunciare questi fatti sdegnosi. La Vallecamonica non merita di essere considerata un ricettacolo di bracconieri“.

AdamelloNews.com