GARDA – Il basso lago dice di no alla Tassa di soggiorno

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Torna a far parlare di sé la tassa di soggiorno prevista per la zona del Garda a partire dal 2012. A dire no, però, non sono i turisti, ma gli albergatori della zona.

Una tassa che ha fatto molto parlare per una decisione poco piaciuta a turisti non contenti di dover pagare di più, anche se ad essere più contrariato è proprio il Consorzio Albergatori di Desenzano.

L’aumento dell’aliquota Iva consisterà in un aumento della spesa per chi vuole andare in vacanza e penalizzare un settore che funziona in un momento di crisi economica sembra una mossa un po’ troppo ardita. Per questo gli albergatori di Desenzano, Peschiera e Sirmione sono assolutamente contro.

Il principale motivo del dissenso risiede nel fatto che non tutte le zone del Garda applicano la tassa e questo influisce sulle scelte del turista che ovviamente opterà per la meta più economica, penalizzando i Comuni del basso Garda.

Un altro punto non apprezzato e condiviso dagli operatori è che la tassa sarà imposta solo a turisti di  strutture ricettive e non a seconde case, appartamenti abitati e affittati o agriturismi che rappresentano il 25% delle strutture adibite al turismo. Una scelta non equilibrata e non equa, quindi, che ha spinto gli albergatori del basso Garda, appunto, a dire no.