BRESCIA – Da pieno a part-time: la Cassazione

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Con la sentenza 24476 del 21 novembre scorso la Cassazione ha affermato che il datore di lavoro non può unilateralmente disporre la riduzione a part-time dell’orario di lavoro e della relativa retribuzione di un singolo lavoratore, anche se ciò è imputabile a una crisi aziendale.

La Suprema Corte ricorda che la trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time è ammessa soltanto se concordata dalle parti e quando si verificano alcune condizioni fondamentali: deve risultante da atto scritto “ad substantiam” e convalidata dalla Direzione territoriale del lavoro dopo aver ascoltato il dipendente (si ricorda che dall’1 gennaio 2012 viene abrogata la convalida di trasformazione dei contratti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale presso la Direzione territoriale del lavoro competente per territorio, così come previsto dalla legge 183/11).