FRANCIACORTA – Turismo, gastronomia e cultura: i punti da valorizzare

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La “Strada della Franciacorta”, associazione che riunisce 175 soci tra Bed&Breakfast, cantine, agriturismi, musei, trasporti e artigiani di prodotti tipici, ha in mente un cambiamento per sviluppare meglio l’area dal punto di vista turistico.

Franciacorta

Il Censis ha effettuato un’indagine e appreso che sempre più turisti vanno alla ricerca di innovazione e nuove esperienze, non più viaggi di semplice piacere, ma cercare maggiori stimoli culturali e gastronomici, in particolar modo nel settore delle cantine che è il più apprezzato. E quale luogo migliore della Franciacorta per gli amanti del vino?

L’indagine compiuta per incentivare il turismo e migliorare il territorio è giunta a una conclusione con un progetto ben preciso per la valorizzazione della zona. In primo luogo far conoscere le colline poco note, come Monte Alto, l’Orto Botanico di Ome o le cascate di Gaina. E poi migliorare i trasporti per offrire ottime alternative alle auto, l’arredo urbano e la segnaletica, aumentare gli infopoint e gli itinerari turistici.

Il centro di statistiche ha, inoltre, notato che la spesa media giornaliera degli enoturisti è di 193 euro. Lo scopo è incentivare il turismo e preservare il territorio anche per le generazioni future. La Franciacorta è un luogo molto apprezzato in Italia, ma anche all’estero, per le cantine di alto livello.

I turisti, in base all’indagine, sembrano preferire mete che possono offrire soluzioni alternative e innovative per quanto riguarda l’ambiente, la gastronomia, l’enologia, il wellness ed è proprio su questi aspetti carenti che il territorio deve premere la sua attenzione. Allo studio, quindi, offerte interessanti, ricercate e piacevoli all’altezza di turisti sempre più esigenti.