BRESCIA – Longobardi “tornano” in città: i risultati degli ultimi scavi

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Si parla ancora di Longobardi: scavi recenti hanno portato alla luce resti funebri della popolazione barbara che ci ha dominato e lasciato la sua firma nella nostra città più che in altre.

Durante una conferenza sul tema “L’area archeologica del Capitolium. I dati degli ultimi scavi” sono state presentate tombe a inumazione ritrovate nel Capitolium, il cuore di Brixia Romana.

L’incontro, appartenente al ciclo “Brixia Mirabilis”, è stato organizzato in occasione dell’introduzione di Brescia Longobarda nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Questo popolo distrusse le vecchie abitazioni signorili per costruire le sue capanne, costruzioni grossolane con basi di pietra e alzati in legno.

I resti sono stati rinvenuti accanto alle abitazioni appartenenti alla prima età longobarda. I reperti ritrovati sono accompagnati da corredi funebri per accompagnare il defunto nel suo viaggio verso l’Aldilà. Certo, nulla a che vedere con quanto si ritrovava nelle tombe degli egizi.

I defunti dovevano essere persone umili, visto che sono state rinvenute tombe collettive, forse familiari. La zona più antica della nostra città, testimonianza dell’epoca romana e longobarda poi, continua a riservarci grosse sorprese e novità dal punto di vista archeologico.