MILANO – Verso Dakar: obiettivo da poker per “Bordone e Ferrari”

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Tre piloti di 36 anni e uno di 31, in mezzo a loro due italiani e due spagnoli già avanti con l’esperienza nell’enduro, motocross e Dakar. Sono i tratti distintivi del lumezzanese Alessandro Botturi, modenese Paolo Ceci e iberici Gerard Farrés e Jordi Viladoms che nei giorni scorsi si sono presentati nella nuova squadra in vista della Dakar 2012.

Dalla sede milanese di via Taverna è spuntata la moto blu che i tre atleti useranno dall’1 gennaio per la corsa estrema Dakar – Argentina – Cile – Perù sotto l’effige del “Bordone e Ferrari Racing Team”. La vera novità, infatti, è proprio la squadra fondata da Nicoletta Altieri Bordone (nipote dell’industriale meneghino appassionato di motori) e Renato Ferrari team manager del gruppo che ha deciso di lanciare la sfida allo sport motoristico partendo da quattro piloti del migliore carnet possibile.

Il primo test sul campo per l’intera struttura si è svolto poche settimane fa in occasione del Merzouga Rally con il secondo posto di Ceci e Viladoms. Ora, però, si fa sul serio e i piloti si stanno già allenando per affrontare la sfida estrema prima di proseguire la stagione con il campionato del mondo Rally Raid 2012 e formare la squadra per l’edizione 2013 della Dakar. E ad allenarla sarà Jordi Arcarons dell’omonima società di consulenza sportiva che gestirà la preparazione e navigazione nel deserto.

Anche Alessandro Botturi nel team

“Abbiamo formato una bella struttura con dei grandi professionisti e ritenuto opportuno avvalerci del supporto di un maestro della Dakar (sei podi) – ha detto il team manager Renato Ferrari – e Jordi si occuperà della preparazione dei nostri piloti” di cui il diretto interessato ha parlato di navigazione e guida con il road book tra gli elementi più importanti. Ma cosa pensano i piloti del team per cui gareggeranno? “Sono molto contento del progetto – ha commentato Farrés – e mi ritengo molto fortunato perchè ho lavorato sodo e per molti anni per correre in un team che mi dia la possibilità di essere una prima guida. Quest’anno andiamo alla Dakar senza pressioni, per rodare il gruppo e ci prepareremo per le prossime sfide”.

Per il valgobbino Alessandro Botturi, campione italiano di enduro, invece, è il debutto nella disciplina rally. “Per me era tutto nuovo: nuovo team, nuova moto e nuova disciplina – ha detto il 36enne lanciato dal Moto Club Lumezzane – e sono contentissimo di questa nuova esperienza. Ho cercato di imparare il più possibile a navigare per prendere confidenza con la Dakar”. Ancora poco più di un mese, quindi, e per il poker del “Bordone e Ferrari” sarà gara vera.