GARDONE – Cuore e articolazioni: doppia techno solidale

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Uno donato dall’associazione “Valtrompiacuore” e l’altro da una cordata di imprenditori locali. Arrivano ancora dalla sensibilità e solidarietà triumplina, come già successo in passato, i due nuovi strumenti tecnologici che nei giorni scorsi hanno arricchito il parco attrezzature dell’ospedale di Gardone.

La colonna artroscopica

L’ultimo macchinario giunto in ordine di tempo in via Giovanni XXIII è una colonna per artroscopia chirurgica con sistema led che può essere impiegata per gli interventi alle articolazioni (ginocchia, polsi, gomiti e caviglie) mini invasivi e in grado di far ritornare il paziente a una vita normale dopo pochi giorni. E’ una tecnologia unica al mondo, come ha spiegato il responsabile del reparto di Ortopedia e Traumatologia Pierangelo Guizzi che trarrà vantaggio dal nuovo strumento: una bacchetta molto sottile con la luce all’estremità si inserisce sotto la cute e tutte le immagini dell’operazione vengono trasmesse a un monitor hd che evidenzia i dettagli.

Inoltre, tutto il materiale può essere salvato e archiviato a disposizione per la struttura medica e del paziente nel caso di nuove operazioni. Il prodotto è firmato dall’azienda californiana Stryker, leader mondiale nel settore medicale, e donato da un gruppo di imprenditori locali: uno (vuole rimanere anonimo) che ha finanziato per metà il prodotto (il valore totale è di 100 mila euro), Erminio Bonatti presidente di Metal Work, Sebastiano Saleri della Siral e Arturo Simonelli di Simon Fond.

La macchina per il cuore

Uno strumento unico in Italia, di cui uno dei primi esemplari è arrivato proprio a Gardone dove ogni anno da circa vent’anni vengono realizzati centinaia di interventi chirurgici di questo tipo e tra i primi in provincia di Brescia. L’altro macchinario arrivato nell’ospedale triumplino, stavolta al reparto di Cardiologia, è stato donato dall’associazione “Valtrompiacuore” nei giorni precedenti per curare le patologie cardiache.

Anche questo è uno strumento all’avanguardia nel settore e il primo in provincia, come ha illustrato, invece, il responsabile Nicola Pagnoni. La tecnologia permetterà di individuare le ischemie inducibili e le vitalità miocardiche nei cuori malati per decidere quale cura adottare tra l’intervento chirurgico o una semplice terapia medica. Il macchinario è stato benedetto dal cardinale Giovan Battista Re che ha espresso la propria soddisfazione verso le persone solidali unite per la beneficenza verso chi ha bisogno.