BRESCIA – Cristina Belgiojoso “rivive” al museo del Risorgimento

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Si terrà domenica 27 novembre alle ore 15, nel museo del Risorgimento cittadino, lo spettacolo lettura “Cristina di Belgiojoso: dodici nomi, cinque vite” ideato e diretto da Fabrizio Foccoli con la partecipazione di Franca Ferrari per “Treatro – terrediconfine”. L’evento, sostenuto dalla Fondazione Asm e Brescia Musei, intende omaggiare una figura importante del Risorgimento italiano: la principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1808 – 1871), una donna che non era una moglie o una madre o la compagna di qualcuno, ma aveva un proprio pensiero anche politico e una propria autonomia.

E’ davvero sorprendente non ritrovarla nei libri di storia, né nella toponomastica. Ma in una società fondamentalmente maschilista, come era quella italiana uscita dall’Unità d’Italia e come continua per molti versi a esserlo ancora oggi, lo spazio per “eroi” al femminile è molto ridotto. “Cinque vite tutte diverse, tutte avvincenti come un romanzo”. Frase emblematica per descrivere l’esistenza di questa nobildonna, editrice di giornali rivoluzionari, scrittrice e giornalista.

Nella lettura si è cercato di vivere la sua biografia come un’avventura eroica che attraversa la storia del Risorgimento. Testi tratti da suoi scritti si intrecciano a vicende narrate dalla folta schiera di biografi che ne hanno tratteggiato imprese e carattere. Un mélange accompagnato dall’esecuzione dal vivo di brani musicali evocativi del periodo narrato. La colonna sonora dello spettacolo (di Davide Bonetti) inizia con un motivo popolare che affonda le radici nel tempo; tocca il periodo risorgimentale con “Rondinella pellegrina” e “La bella Gigogin” e riprende con canzoni che ricordano le vicende garibaldine.

Una presentazione di ritratti della principessa, dei personaggi incontrati e delle immagini dei luoghi da lei frequentati scandisce le vicende. Con un atlante geografico sott’occhio, seguendo gli spostamenti della Belgiojoso, in un’epoca in cui, per quanto ricchi, il viaggiare non era celere e facile come oggi, si resta incredibilmente stupefatti per il dinamismo delle sue imprese.

Questo blocco narrativo, nella sintesi dei testi scelti, sottolinea anche le contraddizioni risorgimentali, derivate dall’egemonia politica moderata, alleata dei ceti intermedi, che emarginava il mondo popolare ma anche le donne, seppur nobili, colte, preparate e intelligenti. La partecipazione allo spettacolo è gratuita, prenotando allo 030.2977833-834. Chi vorrà essere presente, potrà anche visitare, sempre gratuitamente, il museo.