ALTO GARDA – La mosca olearia dimezza i raccolti

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Sono state stimate intorno al 14% le perdite relative al raccolto di olive di questa stagione, dovute a un insetto, la mosca olearia. La scorsa settimana si parlava del parassita del castagno e sembra che i cambiamenti climatici a cui siamo sottoposti in questi ultimi anni si facciano sentire sempre di più, soprattutto sulla qualità dei raccolti.

Circa tre o quattro chili di olive rovinate in più rispetto alle annate precedenti, quest’anno anche la qualità ne ha risentito parecchio. Il clima estivo ha creato una precoce disposizione di uova da parte del parassita e l’umidità ha facilitato il diffondersi della mosca.

Sarebbe utile avere una maggiore copertura di Ecotrap per il prossimo anno, un’insetticida, visto che le coltivazioni che ne hanno fatto uso hanno avuto danni minori. Per la prossima stagione si pensa anche a pannelli attrattivi con la stessa azione, Magnet Oli, più facili da smaltire e per i quali non è richiesto un patentino.

Gli attacchi del parassita sono stati maggiori in questa stagione e i raccolti ne hanno risentito molto. I luoghi dell’Alto Garda sono i più colpiti, secondo i monitoraggi, in particolare quelli nelle vicinanze del lago e in zone collinari. La percentuale di olive colpite è del 21% a Gargnano, 33% a Limone, 35% a Tignale e 27% a Tremosine.