LUMEZZANE – I “grandi” sulla Città della Valtrompia. Ma ci sono scontenti

0

Una città chiamata Valtrompia. Un sogno o una provocazione? Comunque sia, il progetto è stato studiato e approfondito, quindi illustrato dal dottor Andrea Tiraboschi lunedì scorso in un’affollata serata al teatro Odeon dove il primo cittadino valgobbino Silverio Vivenzi ha invitato i sindaci dei Comuni più grossi della valle per discutere sull’argomento.

Un progetto che, pur con i dovuti distinguo, trova l’interesse degli amministratori locali. La città della Valtrompia sarebbe il frutto della fusione di Gardone, Sarezzo, Villa Carcina, Concesio e Lumezzane con quest’ultimo comune capofila per il maggior numero di abitanti, perché l’idea è partita proprio dalla città valgobbina e perché (come ha ricordato Vivenzi) ha già sperimentato in passato l’unione di tre paesi in uno: Pieve, San Sebastiano e Sant’Apollonio che un tempo erano comuni autonomi, in seguito a un ordine prefettizio furono costretti a unirsi in un solo comune.

Lo studio di Tiraboschi ha illustrato eventuali benefici di una fusione tra i cinque comuni. Concretizzare tale progetto non è facile. Certo, occorre superare ostacoli di carattere pratico, amministrativo, politico o, meglio, partitico; tuttavia, pur con alcune riserve, i sindaci dei comuni interessati non escludono di poter un giorno essere attori di una trasformazione che vedrebbe nascere una città chiamata Valtrompia formata da circa 80 mila abitanti. Se è vero che l’unione fa la forza, è stato detto, forse potremmo ottenere qualcosa in più di quanto abbiamo avuto finora (vedi autostrada, il metrobus ecc.).

I sindaci al tavolo sulla Valtrompia

Per il presidente della Comunità montana Bruno Bettinsoli l’accorpamento sul piano dei servizi in rete esiste già e il difficile sarà superare il senso di appartenenza, la storia e le peculiarità di ogni singolo comune. “Occorre superare alcuni pregiudizi e se la proposta di Vivenzi porta all’unione d’intenti e mette in primo piano il cittadino e l’interesse di una comunità, sarà anche un sogno, ma se si avvera io ci sto”. E’ quanto ha dichiarato Michele Gussago, sindaco di Gardone.

Più scettico e con alcune riserve Massimo Ottelli, sindaco di Sarezzo, che comunque vede di buon occhio il progetto. Per Stefano Retali, sindaco di Concesio, l’unione dei cinque comuni  in una sola realtà territoriale non può che dare maggiore forza a una Valle che si fa ascoltare con fatica. Assente giustificato Gian Maria Giraudini, sindaco di Villa Carcina, che aderisce comunque alla proposta di Vivenzi.

Quanto al primo cittadino di Lumezzane al progetto Città Valtrompia ci crede a tutto tondo. “Io credo nella città, nella sinergia, nell’unione. Per riconquistare forza lavoro, capacità imprenditoriale e voglia di fare che si stanno disperdendo. Sarò forse un sognatore, ma mi piacerebbe che i giovani dessero gambe a questo sogno”. Che sia vero che l’unione fa la forza? Il progetto potrebbe concretizzarsi.