GARDONE – Riapre il corso TIMA: sul lavoro dalle parole ai fatti

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Parlare di lavoro è una faccenda delicata: da una parte il dibattito che sembra evidenziare molte occasioni di confusione e contrasto che rischiano di finire in polemica e dall’altra un intricato panorama di offerte formative non perfettamente definite che ha prodotto individui con competenze non richieste dal lavoro. Questo vuol dire parlare di figli, famiglie e civiltà, ma c’è il caso interessante di un piano di crescita professionale che sta avendo grande successo.

Si tratta del corso TIMA (Tecnico dell’Industria Meccanica Armiera) di cui si è aperta la nuova edizione organizzata dalla scuola superiore “Beretta” di Gardone presso l’omonimo Ipsia con il preside Luciano Tonidandel, la coordinatrice Candida Sidoli, il vicepresidente del Consorzio Armaioli Italiani Luca Rizzini e il responsabile dei servizi socio-culturali della città triumplina Lorenzo Cattoni. Uno dei principali problemi per organizzare un corso formativo è trovare il modo di conciliare le scelte con le potenzialità del territorio, il contesto storico-economico e le necessità delle professioni.

L’unione delle forze, però, può essere la chiave di volta per risolvere un problema delicato. Ecco perchè è nato il progetto gardonese: l’incontro tra alcune delle realtà più efficienti a livello locale e nazionale e da uno slancio sinergico tra soggetti industriali che conoscono l’importanza di investire nelle risorse umane del territorio nel quale sono inserite. Si parla, a questo proposito, dei maggiori rappresentanti del distretto armiero bresciano consociati nel Consorzio degli Armaioli Italiani e nella Fabbrica d’Armi Beretta che finanziano il corso con la città, provincia di Brescia, Confartigianato e Camera di Commercio.

Un gruppo di studenti del corso

Le lezioni sono tenute da esperti del settore con i docenti della scuola. Questo progetto è l’anello di congiunzione tra i normali corsi scolastici di meccanica e l’iter formativo che un operatore di banco del settore armiero affronta al momento dell’impiego: le competenze professionali raggiunte frequentando il corso triennale sono quelle richieste dalle aziende di armi sportive e sono il punto di partenza per avviare una carriera professionale. I corsi realizzati nelle aule delle Beretta puntano soprattutto sulla pratica che si svolge in un laboratorio insieme a lezioni teoriche tra balistica, leggi, storia delle armi, maneggio e sicurezza.

Fanno parte del percorso formativo anche le aziende di settore che presentano agli studenti l’offerta del territorio. E a giudicare dai risultati, si tratta di un progetto di successo visto che molti degli studenti frequentanti hanno trovato lavoro nelle aziende della valle o in provincia. Da parte dei soggetti che hanno fatto del proprio mestiere di artigiani e industriali uno stile di vita, un progetto rivolto al lavoro deve essere considerato un gesto d’amore verso i propri concittadini e le rispettive famiglie che vivono grazie al meccanico manifatturiero in generale e all’armiero nello specifico.