CONCESIO – Investito sul posto dei disabili, avanti le firme per “omicidio”

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“L’associazione ‘CONdividere la strada della vita’ concorda con quella Italiana dei Familiari e Vittime della Strada nel sostenere che l’uccisione di Guido Gremmi è da considerare ‘omicidio doloso’. E’ il commento del sodalizio di Concesio presieduto da Roberto Merli sul caso dell’uomo investito e ucciso domenica scorsa a Cremona da un imprenditore di Bassano Bresciano dopo una lite dovuta a un parcheggio per disabili.

La dinamica è nota: dopo aver rivendicato il proprio diritto di parcheggiare nello spazio riservato ai disabili – dice l’associazione – Guido Gremmi veniva travolto e trascinato per alcuni metri dal proprietario di un Suv, il quale, pur vedendolo a terra, non ha avuto esitazione a scappare via.

“Molte sono le riflessioni che ne derivano: innanzitutto – dice Merli – è molto grave non rispettare le regole del codice della strada e occupare lo spazio riservato a chi ha già gravi problemi; inoltre, considerando che l’investitore non era sotto l’effetto di alcool né di sostanze stupefacenti, emerge con ancora più evidenza la prepotenza nel non voler accettare di aver torto e, soprattutto, il non rispetto della vita umana.

Questo caso evidenzia ancora di più l’urgenza, sostenuta dall’associazione, di introdurre il reato di omicidio stradale. Mentre si continua a morire ingiustamente sulle nostre strade, l’esame della proposta di legge n. 3274, presentata in Parlamento nel marzo del 2010, non ha mai avuto inizio”. E a questo proposito il sodalizio valtrumplino ha promosso una raccolta di firme disponibile anche sul suo sito internet.