COLLIO – Il Maniva è in gran forma: il 3/12 riapre la stagione invernale

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Strappandolo dai suoi molteplici impegni, siamo riusciti finalmente a parlare con Massimo Lucchini, responsabile dell’ormai famoso Hotel Bonardi, elegante e confortevole appendice della società Maniva Ski. Maniva Ski è una realtà in continua evoluzione innervata dallo spirito giovane, fantasioso e intraprendente di Massimo e Stefano i poco più che ventenni responsabili del buon funzionamento di tutto il complesso del Maniva.

Massimo Lucchini

Massimo è reduce da una stagione estiva ricca di iniziative, di proposte e di soddisfazioni. L’Hotel Bonardi è in una fase di crescita costante. “Il tempo ci ha un po’ penalizzato a Luglio – sintetizza Massimo – ma ad agosto e settembre abbiamo ampiamente recuperato”. Il calendario proposto per la stagione estiva ha avuto un ottimo riscontro. In particolare il workshop fotografico di fine giugno durante il quale Andrea Pettinari, bravissimo fotografo bresciano, ha raccolto attorno a sé una ventina di fotografi semiprofessionisti per addentrarsi nel mondo della fotografia in ambiente naturale.

Ora però si avvicina la stagione invernale e anche qui vi sono delle novità importanti. Diciamo subito che l’apertura è fissata per il 3 dicembre, anche se il primo importante appuntamento o festa sarà il 10, giorno nel quale la sesta edizione di “Maniva di Luna” raccoglierà i ‘ciaspolatori’ (e non solo) per la ormai tradizionale ciaspolada al chiaro di luna (tutte le info su www.manivaski.it).

Fiore all’occhiello del comprensorio sciistico quest’anno sarà lo “Snow Park” creato per gli amanti dello Snowboard e dello sci estremo. Lo Snow Park è stato studiato da “Newsnowboard”, associazione di maestri di Snowboard. Una pista, quindi, ragionata, divertente e che darà soddisfazione agli amanti del genere.

Sarà operativo anche lo Chalet Dasdana, in cima al Dasdana appunto. In posizione splendida, baciato dal sole, con un panorama che lascia senza fiato sarà il nuovo punto di ristoro per gli sciatori che potranno arrivarci senza togliersi gli sci. Lassù, solo o in compagnia, chi cerca una pausa e un po’ di relax, potrà mangiarsi un panino o bersi un caffè lucrando al mondo visioni che rendono più leggero l’animo e la mente, meditando sulla enorme piccolezza del genere umano.

Sulla scia delle esigenze degli sportivi è stato poi risolto anche il problema del trasferimento verso l’impianto del Dasdana grazie a una manovia che compensa la mancanza di pendenza in quel tratto.

Il comprensorio sciistico del Maniva ha raggiunto, quindi, un livello qualitativo impensabile sino ad alcuni anni fa ed è pronto per accogliere gli sciatori offrendo standard di alto livello. Per chiudere il cerchio manca solo la neve…